1 Dicembre 2018


 

Eccoci all’ultimo mese del 2018!

Se ci fermiamo un momento e facciamo memoria, come dice Giuseppe Goisis, 

lo scrittore del nostro libro ZIKOMO, siamo "agiti dalla Provvidenza",

che certamente sarà con noi, anche nel nuovo anno 2019.


 

A Gennaio l'ALLELUYA BAND parteciperà alla G.M.G a PANAMA,

grazie alla generosità di chi crede nella sua missione di vivere e testimoniare,

come Maria, il SÌ a Gesù ed al suo Vangelo, al motto di sempre:

CANTIAMO LA VITA CON GIOIA.


 

Dal 2 Giugno al 28 Agosto l’Alleluya sarà poi in Italia per il TOUR 2019,

dal titolo GADUGADU/RIGOGLIOSO, sempre per sostenere il nostro CCH,

l’ospedale di Balaka che ha raggiunto la sua maturità e richiede

uno sforzo organizzativo ed amministrativo, ancora più forte.


 

Chi è interessato ad accogliere nella propria comunità l'Alleluya per un evento, 

in settimana o di Domenica, lo può far sapere a me o a MANUEL Todeschini, 

presidente di Orizzonte MALAWI, per fissare la possibile data.

Per una buona programmazione del Tour in Italia, dal Nord al Sud, è importante raccogliere le proposte delle date degli incontri, entro la fine di dicembre.

Durante la tradizionale Cena del Povero, che sarà VENERDÌ 8 Febbraio

verrà comunicato il programma del nuovo Tour, a Dio piacendo/Mulungu akafuna.


 

Fuggire, voltare la faccia o le spalle è facile e lo sappiamo fare tutti.

È restare, combattere, vivere ed emozionarsi che richiede coraggio.

Avere fede non significa non avere dubbi o momenti difficili,

ma avere la forza di affrontarli, sapendo che non siamo soli.


 

Di cuore 

p. Mario

 

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18 Novembre 2018  II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI


 

Alcune riflessioni possono aiutarci in questa giornata, voluta da Papa Francesco, 

ed illuminare anche il nostro prossimo cammino di Avvento verso il Natale di Gesù. 

Cesario, monaco e Vescovo francese di Arles, scriveva nel 500 dopo Cristo:

“Mentre tutti vogliono che sia usata misericordia verso di loro, 

sono pochi quelli che la usano verso gli altri.

Uomo, con quale coraggio osi chiedere misericordia agli altri?

Chi desidera ottenere misericordia in cielo, 

deve concederla su questa terra.

Poiché dunque tutti noi, fratelli carissimi, 

desideriamo che sia fatta misericordia, 

cercheremo di renderla protettrice in questo mondo, 

perché sia nostra liberatrice nell'altro. 

C'è infatti in cielo una misericordia, 

a cui si arriva mediante le misericordie esercitate in terra.

La Scrittura dice in proposito: 

O Signore la tua misericordia è in cielo!” Salmo 35,6.


 

È da matti prendersela con le rose, 

perché sei stato punto da una spina...

Non c’è notte tanto buia e tanto lunga 

da impedire al sole di sorgere di nuovo!

Non mollare mai...

"Sii come le onde del mare,

che pur infrangendosi contro gli scogli,

Trovano la forza di ricominciare sempre" Sergio Bambarén.

"Non puoi smettere di dormire per paura di sogni cattivi"  Proverbio africano.


 

La Vita è il dono gratuito più grande e la Missione è il mandato di Gesù,

a vivere ed annunciare il Vangelo, fonte di vita dignitosa per tutti!


 

Da Balaka una buona notizia: dopo 8 mesi è iniziato a piovere!

Nella cittadina di Balaka 22 mila persone sono senza acqua da mesi...

Un camion cisterna, quando arriva in zona, distribuisce 20 litri a testa e le mamme 

tengono a casa i bambini da scuola per riempire più secchi d’acqua per la famiglia.

Nel distretto di Balaka 420 mila persone da mesi non hanno acqua dalla fontana 

del villaggio, sperando solo nei pozzi scavati, più o meno vicini a loro.

Anche la fame si è fatta sentire in anticipo, per il cattivo raccolto di quest’anno 

ed ora con le piogge tornano le forze di coltivare i campi per un raccolto migliore.

L’acqua è vita e rinnova la speranza!

La tragedia dei militari africani della forza di pace dell'Onu uccisi in Congo dai ribelli,

in una imboscata, non ha occupato le testate dei giornali, ma ha riempito di dolore 

i cuori della nostra gente, anche perché 6 delle vittime sono del MALAWI.

Insieme gridiamo no alla guerra, alla violenza e all'odio che portano morte

e sì all'amore fraterno per crescere tutti nella vita dignitosa. 


 

Saluti cari a tutti con l'augurio di vivere con gioia la nostra vita,

pensando anche a chi è meno fortunato di noi.

Vostro p. Mario

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NOVEMBRE 2018

 

In Ottobre, mese missionario per eccellenza, Papa Francesco ci ha incoraggiato così:

“Portiamo il Vangelo a tutti!

La fede cristiana resta sempre giovane, 

quando si apre alla missione che Cristo ci consegna. 

‘La missione rinvigorisce la fede’, scriveva san Giovanni Paolo II

Gesù Cristo, morto e risorto per noi, si offre alla nostra libertà 

e la provoca a cercare, scoprire e annunciare questo senso vero e pieno. 

Cari giovani, non abbiate paura di Cristo e della sua Chiesa! 

In essi si trova il tesoro che riempie di gioia la vita. Ve lo dico per esperienza:

grazie alla fede ho trovato il fondamento dei miei sogni e la forza di realizzarli. 

Ho visto molte sofferenze, molte povertà sfigurare i volti di tanti fratelli e sorelle. Eppure, per chi sta con Gesù, il male è provocazione ad amare sempre di più. 

Molti uomini e donne, molti giovani hanno generosamente donato sé stessi, 

a volte fino al martirio, per amore del Vangelo a servizio dei fratelli. 

Dalla croce di Gesù impariamo la logica divina dell’offerta di noi stessi 

come annuncio del Vangelo per la vita del mondo”.

 

“La vita è dura, è dura per tutti quanti.

Però io posso indicare una fontana a cui potersi abbeverare 

e trovare non la felicità piena, ma l'appagamento interiore;

trovare la forza per camminare, per andare avanti:

il Regno di Dio, il Vangelo”. don Tonino Vescovo

Fuggire, voltare la faccia o le spalle è facile, lo sappiamo fare tutti.

È restare, combattere, vivere ed emozionarsi che richiede coraggio.

Avere fede non significa non avere momenti difficili,

ma avere la forza di affrontarli, sapendo che non siamo soli.

Frère Roger Shutz, fondatore della comunità ecumenica di Taizé in Francia,

che venne ucciso da una squilibrata all'età di novanta anni da una squilibrata, 

mentre pregava, non si stancava di dire ai giovani: 

“Fate una vita semplice e costruite comunione”.

Giovanni Paolo II diceva di lui e della sua comunità:

“Si passa a Taizé come si passa accanto ad una fonte.

Il viaggiatore si ferma, si disseta e continua il cammino...”.

 

Con Patrick, direttore di Andiamo, abbiamo incontrando Comunità ed Associazioni 

per presentare il nostro nuovo libro ZIKOMO e vogliamo ringraziare per l'accoglienza 

calorosa ed incoraggiante a continuare insieme con fiducia e gioia la missione. 

La missione è vivere ed annunciare il Vangelo vivente di Gesù che è misericordia, 

solidarietà fraterna e pienezza di vita per tutti, aperta all'infinito, 

grazie alla vita, morte e Risurrezione di Gesù.

 

Siamo tutti missionari della Vita, che è il dono più grande di Dio, per noi, 

per i vicini a noi e per lontani da noi, ovunque e sempre.

 

Vostro p. Mario

 

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MALAWI 1 Settembre 2018

 

Eccomi con una piccola e bella sorpresa, almeno per me.

Pochi giorni fa, nel mettere un po' di ordine nel mio cassetto ho trovato una lettera datata  Settembre 1987, scritta da me dieci anni dopo il mio arrivo in Malawi, perciò 31 anni fa.

 

In Sud Africa ho sentito una canzone che mi ha fatto molto pensare. 

Parlava di terrore e di pianto, parlava di luci ormai spente e di amara rassegnazione. 

Solo l’ultima strofa gridava a voce alta:

“Popolo d'Africa svegliati, non aspettare che suoni la campana, è già suonata, 

devi solo alzarti, devi solo credere che puoi costruire un futuro migliore”. 

È in nome di questo canto che anche noi siamo alla ricerca di un futuro di speranza per tutti.

Perché, dopo alcuni anni che vivo con la mia gente ho imparato che è importante sopravvivere, visto che vivere è un lusso che non tutti possono permettersi; sopravvivere alla fame, alla miseria, alla pesantezza del sottosviluppo e non mi interessano più tante teorie ed ideologie. 

È necessario creare segni di speranza alla faccia della delusione e della sconfitta.

È così che è nata una nuova proposta, condivisa con entusiasmo: una comunità agricola. 

Abbiamo già il nome: “ALLELUYA Farm” e partecipano a questo progetto anche i giovani 

del complesso musicale della nostra missione di Balaka, ALLELUYA band. 

Il nostro ideale è una Cooperativa che dia la possibilità di continuare a cantare la vita,

perché qui da noi non si canta per guadagnarsi da vivere, ma si canta per vivere.

I ragazzi che qualche anno fa avevano iniziato l’ALLELUYA band, ora hanno famiglia.

La passione per cantare storie di feste che verranno non è venuta meno. 

Ora hanno sentito il bisogno di rendere vere le loro canzoni e la proposta di fratellanza 

e unità che andavano annunciando agli altri giovani nei villaggi e nelle città. 

Per cantare la vita bisogna viverla e per trasmettere un messaggio bisogna crederci fino in fondo. 

Il ritorno alla terra di questi giovani è esempio per i loro compagni sbandati e illusi 

da tanti miraggi che a volte la povertà/miseria di questo nostro paese crea…

È vero, la campana è suonata da tanto tempo, ma troppi sono rimasti fuori da ogni sviluppo, 

fuori e orfani di ogni speranza e non perché non volessero entrarci, ma solo perché 

non hanno mai trovato la porta e qualcuno anche gliela chiusa in faccia.

Le canzoni da noi sono sempre gratis, però sono un investimento sicuro come il grano 

che seminiamo, come la rete che gettiamo nel lago al per la pesca, al largo. 

A me non resta che chiedere anche a te di aiutarci a iniziare la “ALLELUYA farm”, una fattoria 

che semini speranza, prima che a qualcuno venga in mente di fondare una “Requiem Farm”, 

come se ne vedono tante da queste nostre parti dell’Africa del Sud. 

La lettera terminava così: 

Ti saluto di cuore e ti prometto che la dedica della nostra prima canzone sarà per te.

Per noi sarà già una festa cantare, perché sarà già segno di speranza…

 

Queste mie parole di tanti anni fa, oggi vogliono essere un forte augurio per tutti voi:

le nostre scelte possano riflettere sempre le nostre speranze e non le nostre paure.

Ringraziando il Signore della vita, vi dico arrivederci a presto, per cantare ancora insieme 

il nostro GRAZIE, anche in occasione della pubblicazione di un nostro nuovo libro.

A fine mese parteciperò alla presentazione del lavoro generoso ed instancabile, 

dei tre autori del bel libro, intitolato “ZIKOMO”: Giovanni, Giuseppe e Patrick con passione

hanno pennellato con foto e testi, come in un quadro di arte contemporanea e vivente, 

la nostra missione per il Vangelo di Gesù, vissuta insieme nella gioia e nel dolore.

 

Di cuore

p. Mario

 

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BALAKA 1 Agosto 2018

 

Per molti è vacanza e c'è più tempo per il riposo del corpo e dello spirito.

Alcune frasi che possono toccare il nostro cuore e fare eco nella nostra vita.

 

La gioia si moltiplica se condivisa e perciò con il Salmo 133 possiamo cantare: 

“Ecco com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme”.

Nessuno dice che è facile, sapendo bene che è impegnativo, ma Sant’Agostino 

dice che “quando si ama, non si fa fatica, o se si fa fatica, questa fatica è amata”.

 

I fiumi non bevono la propria acqua.

Gli alberi non mangiano i propri frutti.

Il sole non brilla per se stesso.

I fiori non disperdono la propria fragranza per se stessi.

Vivere per gli altri è una regola della natura.

La vita è bella quando tu sei felice,

però la vita è molto meglio, 

quando gli altri sono felici per merito tuo!

 

“Credevo che per incontrare Dio bisognasse salire. 

Finalmente ho capito che bisogna scendere…

Dio si può incontrare solo nell’umiltà”.               

Così il piccolo fratello Charles de Foucault riassume 

la sua vita di incontro, condivisione e umiltà fino alla morte.

 

Papa Francesco, animato dalla stessa ispirazione di fraternità, 

riferendosi alle teorie economiche, senza mezzi termini afferma: 

“C’era la promessa che quando il bicchiere fosse stato pieno, 

sarebbe trasbordato e i poveri ne avrebbero beneficiato. 

Invece quando è colmo il bicchiere, magicamente s’ingrandisce 

e così non esce mai niente per i poveri”.

 

Abbiamo bisogno di soldi per vivere, 

ma non dobbiamo vivere per i soldi!

 

Non aspettare di avere tutto per goderti la vita. 

Hai già la vita per goderti tutto!

 

Meglio fare senza dire, che dire senza fare!

 

Saluti di cuore e auguri di bene nel Signore della vita.

Vostro p. Mario

 

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MALAWI 6 Luglio 2018

 

Saluti dal Malawi in questo giorno anniversario della sua indipendenza di 54 anni fa.

Mi sembra un po' strano, ma quest'anno è bello essere in Malawi, per testimoniare 

anche in Africa la gioia dei 40 anni di vita e di missione dell’Alleluya band, 

dopo 13 anni continui di presenza in Italia per il Tour, da Maggio ad Agosto.

 

Tanti anni vissuti insieme in un cammino di crescita in umanità per una vita più dignitosa,

illuminata dal Vangelo di Gesù, che ci indica la strada dell'amore per tutti.

Ricordare è rivivere e celebrare per poter continuare, vincendo la stanchezza di andare avanti.

Un proverbio africano dice: “Non puoi smettere di dormire per paura di sogni cattivi”.

Certamente il vissuto di questi anni è stato segnato da tanta gioia, ma anche da tanti dolori,

che potrebbero frenare la voglia di camminare ancora insieme, proprio per paura.

Ma vivendo la vita e la missione nella sua pienezza, il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo,

l'amore e l'odio, la paura e la speranza, il peccato e la grazia, la morte e la vita…

ogni giorno convivono, come nella parabola del grano e della zizzania!

Convivere senza soccombere è la possibile risposta ai nostri problemi quotidiani, 

perché come si dice, non puoi impedire ad un uccello di volare sopra la tua testa, 

ma puoi impedirgli di fare il nido sulla tua testa.

 

In questi anni il nostro impegno per tutti è stato caratterizzato dall’attenzione particolare 

di fare strada ai poveri, senza farci strada, come dice don Milani e questo ci dona tanta serenità, anche se di certo non sono mancati sbagli nella voglia di fare del bene .

"Si dovrebbe pensare di più a fare del bene che a stare bene; 

e così si finirebbe anche a stare meglio". Alessandro Manzoni

Le persone più felici non hanno il meglio di tutto, ma traggono il meglio da quello che hanno.

Questa è la sapienza del povero autentico, che vogliamo fare nostra, convinti 

che non c'è niente di sbagliato con le persone che possiedono le ricchezze, 

ma che è sbagliato quando le ricchezze possiedono le persone.

Facendo esercizi particolari possiamo aumentare il respiro nel nostro corpo 

ed allora impariamo anche a fare opere di misericordia per educarci, 

ricuperare ed aumentare la gioia, che è il respiro della nostra vita.

 

La parola ZIKOMO/GRAZIE riassume bene la vita e missione dell’Alleluya band e non solo,

in questi 40 anni che tre nostri amici, un fotografo professionista, uno scrittore artista 

ed il nostro direttore di Andiamo hanno pennellato come un quadro vivo in un libro, 

che si intitola proprio ZIKOMO.

Per la fine di Settembre il libro con le belle foto ed il testo di sostanza sarà presentato e disponibile, a testimonianza di tanta bellezza del Malawi e di tanto amore fraterno solidale 

negli anni, frutto di tante persone dal cuore buono.

Inoltre sarà uno strumento per sostenere i nostri progetti, in particolare il CCH di Andiamo.

 

“La pelle

Pelle Bianca come la cera,

Pelle Nera come la sera.

Pelle Arancione come il sole

Pelle Gialla come il limone

tanti colori come i fiori.

Di nessuno puoi fare a meno

per disegnare l'arcobaleno.

Chi un sol colore amerà 

Un cuore grigio sempre avrà”. Giovanni Rodigari, moriva il 14 Aprile 1980.

Oggi, rivedendo il passato e guardando in avanti, sento di riscrivere le parole di 4 anni fa: Continuiamo, andiamo avanti tutti insieme, finché l’arcobaleno dei nostri colori, 

che vuole il bene senza confini, illuminerà il mondo intero per renderlo più bello 

e più degno di essere la casa di tutti, che ospita la grande famiglia umana.

 

Ai saluti aggiungo tanti auguri per i giorni di meritato riposo in arrivo per tanti

ed al Signore della vita chiedo sapienza, forza e serenità per tutti.

Di cuore 

p. Mario

 

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MALAWI 1 Giugno 2018

 Papa Francesco 10 Gennaio 2018

 

“È abbagliante di Luce questa foto ...

Sono i vostri Volti che la riflettono ...

È piena di Musica questa foto ...

Sono i vostri Cuori che la emanano ...

È piena d'Amore questa foto ... 

È lo Spirito di Dio che aleggia su di Voi 

e buca lo schermo per arrivare a Noi”. 

 

Con queste parole, un'amica descrive l’incontro degli Alleluya con Papa Francesco, 

che ha rinvigorito il nostro impegno gioioso per la missione della vita, sostenuti

dalla Provvidenza e dalla forza dello Spirito, che Gesù dona a tutti in abbondanza.

Nel dire noi, intendo proprio Tutti Noi, qui in Malawi e nel mondo.

 

In questi mesi L’Alleluya band celebra i suoi 40 anni di vita/missione qui in Malawi 

e nei paesi confinanti e perciò quest'anno non verremo in Italia per il nostro Tour.

Con gioia reciproca torneremo in Italia l'anno prossimo 2019 e potremo 

anche condividere la ricchezza umana e spirituale della GMG di PANAMA.

Grazie all’impegno di amici da sempre, l'ALLELUYA band, con alcuni volontari, 

dal 17 al 30 Gennaio 2019, parteciperà al grande incontro di fraternità e fede 

dei i giovani da tutto il mondo, guidati dalla presenza e dalle parole di Papa Francesco, 

al motto di Maria, madre di Gesù, “Eccomi…”

 

Non è mai troppo tardi, ma neanche troppo presto, e per questo le comunità 

che desiderano incontrare gli ALLELUYA e vivere la festa, possono già farlo sapere, 

suggerendo i tempi ed i modi che più convengono a loro, per poi programmare insieme 

il calendario del TOUR 2019 nei mesi di GIUGNO - AGOSTO.

 

Esortiamoci a vicenda: nei momenti felici loda Dio, nei momenti difficili cerca Dio,

nella serenità adora Dio, nelle difficoltà fidati di Dio e sempre ringrazia Dio!

Ciao

Vostro p. Mario 

 

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MALAWI 5 Maggio 2019

 

Ogni tanto è necessario 'resettare' la pagina sovraccarica della memoria, perché ritorni bianca per una nuova scrittura su di una pagina nuova della mia vita e della nostra missione da scrivere insieme, con passione.

Ora dal mio posto di ritiro forzato e indorato dalla natura sul lago Malawi, voglio condividere alcune riflessioni profonde, per nulla retoriche o vuote.

"Non abbandonatevi alla disperazione, siamo il popolo della Pasqua e Alleluya è la nostra canzone", ci incoraggia Giovanni Paolo II.

 

In questa dinamica pasquale di morte e risurrezione, con grande riconoscenza, ricordo che mio fratello ANDREA nasceva proprio il 5 Maggio di 72 anni fa e noi scherzando dicevamo: il 5 Maggio è morto Napoleone ed è nato Andreino…

La sua passione e dedizione per la missione, con il suo modo determinato, ha conquistato tanti amici e volontari che fino ad oggi sostengono il nostro impegno comune nell’educazione, sanità, sviluppo sociale 

e cultura / sport, per creare condizioni di vita dignitosa per molti.

GRAZIE ANDREA, campione della nostra missione!

Lo Spirito della vita che attendiamo, come promesso dal Risorto, ci rende forti e colmi di speranza per il nostro cammino che continua.

Il nostro DOMANI lo costruiamo sul nostro OGGI, che si fonda sul nostro IERI.

 

Possiamo vivere solo se cresciamo,

Possiamo crescere solo se cambiamo,

Possiamo cambiare solo se impariamo,

Possiamo imparare solo se ci esponiamo,

Possiamo esporci solo se ci apriamo!

Un'amica mi ha scritto: 

“Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo”.

Un autentico ed impegnativo programma di vita fondato sulla speranza che i semi buoni comunque danno frutti di bontà e bellezza per il mondo.

Un equilibrio tra passato, presente e futuro che ci impegna ogni giorno, conciliando in semplicità e serenità i nostri sentimenti, pensieri ed azioni, nella novità quotidiana della nostra vita, come scrive Seneca:

"Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo, né le acque sono gli stessi"!

 

“Quello che mi ha sorpreso di più, negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. 

Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente, in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. 

Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto”, afferma il Dalai Lama.

“La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza fede sarebbe in balia costante del dubbio.

Fede e carità si esigono a vicenda, così l’una permette all’altra di attuare il suo cammino”.

Queste parole profonde di Benedetto XVI illuminano la nostra vita cristiana e ci aiutano a capire che credere significa essere attenti a Colui che ci chiama, in ascolto di ciò a cui Egli ci manda ed in attesa di ciò che Egli ci promette.

 

Dopo questa condivisione di idee sparse, ma autentiche della nostra vita e missione, proporrò anche il DOMANI: mio, di ANDIAMO e della ALLELUYA Band, presentando i possibili programmi che ci attendono a breve scadenza e con fiducia indicherò il futuro del nostro cammino, nella sua pienezza di vita per noi e per gli altri.

Di tutto cuore e con grande riconoscenza, saluti cari a tutti dal Malawi.

 

Vostro p. Mario

 

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BUONA PASQUA 2018 dal Malawi!

La gioia della Risurrezione riempia i nostri cuori e la stessa forza dello Spirito che ha risorto Gesù, dopo tre giorni dalla sua morte, ci animi per cammini sempre nuovi di comunione, di dialogo e di fraternità solidale.

La mia prima parola è un grande grazie per aver condiviso la stessa missione di vita e di amore secondo il Vangelo, che in tanti anni ci ha sostenuti nelle gioie e nei dolori del nostro quotidiano, con i suoi frutti più o meno belli e graditi, ma sempre a favore della crescita di persone e di comunità, che con tanto amore mi hanno accolto in Malawi.

La storia speciale vissuta insieme da oltre 40 anni con alcuni e con altri meno, porta in sé  tutto il nostro vissuto, con i suoi progetti realizzati in un determinato momento, che gli eventi e le storie personali e comunitarie hanno poi migliorato o cambiato.

Ciascuno di noi ha posto la sua firma, che non verrà cancellata, perché alla fine saranno anche le nostre credenziali per l'incontro definitivo con la vita e la comunione senza fine.

Nella voglia di bene, anche gli errori trovano posto, ma il perdono e la fiducia reciproca li possono trasformare in momenti di grazia e di crescita per il bene di tutti.

Anche la nostra storia di missione è stata segnata da errori, rischiando quasi il fallimento, ma la buona intenzione e la forza di Colui che ci chiama e ci manda ha sempre tenuto bene il timone della barca, anche in momenti di tempesta ed eccoci ancora al largo per ulteriori attraversate, dando fiducia alle parole di Gesù di andare oltre e gettare ancora le reti.

Non è mia intenzione raccontare il nostro passato, ma leggere il nostro presente e sognare il futuro che insieme vogliamo ancora costruire con tutte le forze, credendo che è più che possibile, prendendoci per mano con Colui che può l'impossibile.

I 30 anni vissuti nella Parrocchia di Balaka, rinfrescati da una cascata di amici e volontari di tutte le età e da ogni parte, sono stati un fiume di continuità delle presenze missionarie, preziose e fruttuose di tanti confratelli che hanno donato tutto dall'inizio della missione.

Forse la grande Chiesa di Balaka di S. Luigi Montfort, consacrata nel 1994 rappresenta la maturità di una comunità che si è impegnata a costruirsi come Chiesa, capace di vivere ed annunciare il Vangelo della vita e dell'amore con lo stesso cuore di Gesù.

Quanta vita e morte, quanti sogni e progetti, quanto impegno e lavoro, quanta forza e debolezza, quante gioie e dolori, quante paure e speranze, quante famiglie e donne singole, quante mamme e papà, quanti neonati e bambini, quanti ragazzi e giovani, quanti adulti ed anziani, quanti ammalati e moribondi, quante capanne e case, quante scuole e chiese, quanti campi di granoturco e di sport, un ospedale CCH e due dispensari per migliaia di persone piccoli e grandi, hanno colorato i nostri anni di missione per una vita migliore di tanti, a gloria di Dio!

Dal 2007 la mia missione in Malawi è continuata nel cuore della Cooperativa Andiamo, alla Casa dei Volontari, ma lo stesso spirito di dedizione e condivisione ci ha sostenuto, indicando ancora nuove strade da percorrere per continuare a crescere tutti insieme.

Con gioia ho visto i responsabili ed i giovani della Cooperativa prendersi sempre più la loro responsabilità, sentendo l'utilità della loro presenza seria nelle 4 aree di intervento:

l'educazione, la sanità, lo sviluppo sociale e la cultura - sport per la comunità.

La Cooperativa Andiamo, con le nostre scuole superiori frequentate da 450 studenti ha superato i confini di Balaka, perché i giovani vengono numerosi dal Nord al Sud del Malawi.

Anche il nostro COMFORT HOSPITAL, con i suoi 19.300 pazienti in due mesi, è punto di riferimento per una vasta area nelle regioni del sud e del centro del Malawi, grazie alla pazienza e alla dedizione di chi crede e si impegna in questo progetto prezioso, per collaborare con il governo nello sforzo di offrire una sanità migliore per tutti.

Dopo 10 anni vissuti alla Casa del Volontario, dove ho vissuto momenti speciali, per la mia salute, posso anche approfondire valori, come silenzio, contemplazione, preghiera, ascolto, dialogo, che con gli ALLELUYA vogliamo testimoniare, secondo il loro motto: cantiamo la vita con gioia!

Ciao ed alla prossima...p. Mario

 

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Amore e indifferenza

 BALAKA 12 Marzo 2018

 "Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria... davanti a lui verranno radunati tutti i popoli e separerà gli uni dagli altri...Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi..., perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi"... Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra:
"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno... In verità io vi dico:
tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me".
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna". Mt. 25, 31-46 

Il Vangelo dipinge una scena drammatica che siamo soliti chiamare il giudizio universale.
Ma sarebbe più esatto definire “la rivelazione della verità ultima, sull'uomo e sulla vita”.
Che cosa resta della nostra persona quando non rimane più niente?
Resta solo l'amore, dato e ricevuto.
Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere e tu mi hai aiutato.

Sei passi di un percorso, dove la sostanza della vita ha un nome: amore, che è il Dio della vita, la vita dell'uomo e l'anima del vivere.
Sei passi per incamminarci verso il Regno, la terra nuova come Dio la sogna.
Così possiamo intuire tratti nuovi del volto di Dio, così belli da incantare ogni volta di nuovo.
Prima di tutto Gesù stabilisce un legame così stretto tra sé e gli uomini da arrivare fino a identificarsi con loro: l'avete fatto a me.

Il povero è come Dio! Corpo di Dio, carne di Dio sono i piccoli.
Quando tocchi un povero è Lui che tocchi.
L'ultima rivelazione emerge e si tesse attorno al bene, fatto o non fatto.
Nella memoria di Dio non c'è spazio per i nostri peccati, ma solo per i gesti di bontà e per le lacrime, perché il male non è rivelatore, mai, né di Dio né dell'uomo.
È solo il bene che dice la verità di Dio e della persona.
Per Dio il buon grano è più importante e più vero della zizzania, la luce vale più del buio, il bene pesa più del male.
Dio non spreca né la nostra storia, né tantomeno la sua eternità, facendo il guardiano dei peccati o delle ombre.
Al contrario, per Lui non va perduto uno solo dei più piccoli gesti buoni, non va perduta nessuna generosa fatica, nessuna dolorosa pazienza, ma tutto questo circola nelle vene del mondo, come una energia di vita, adesso e per l'eternità. 

Poi dirà agli altri: Via, lontano da me...Tutto quello che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l'avete fatto a me.
Gli allontanati da Dio che male hanno commesso?
Non quello di aggiungere male a male, il loro peccato è il più grave, è l'omissione:
non hanno fatto il bene, non hanno dato nulla alla vita.
Non basta giustificarsi dicendo: io non ho mai fatto del male a nessuno.
Perché si fa del male anche con il silenzio, si uccide anche con lo stare alla finestra.

Non impegnarsi per il bene comune, restando a guardare, è già farsi complici del male comune, della corruzione, delle mafie, è la “globalizzazione dell'indifferenza”, dice Papa Francesco. 

Ciò che accade nell'ultimo giorno mostra che la vera alternativa non è tra chi va o non va in Chiesa, ma tra chi si ferma accanto all'uomo bastonato e a terra, e chi invece tira dritto; tra chi spezza il pane e chi si gira dall'altra parte, passando oltre. Ma oltre l'uomo non c'è nulla, tantomeno il Regno di Dio, che è comunione, condivisione e Risurrezione.
È questo il mistero della incarnazione, di Dio che si fa carne. 

Continuiamo il nostro cammino verso la Pasqua con cuore aperto a queste parole:
"Ama senza pretendere. Parla senza offendere. Ascolta senza giudicare" Karol Wojtyla.

p. Mario Pacifici

Balaka - MALAWI

 

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Insieme verso la Pasqua 

BALAKA 18 FEBBRAIO 2018

Ho lasciato mia gente e la mia casa in Italia per la mia gente e la mia casa in Malawi a BALAKA, da dove scrivo, all'inizio di un tempo forte, la Quaresima, cammino verso la Pasqua.  

"Non ti arrendere mai, neanche quando la fatica si fa sentire, neanche quando il tuo piede inciampa, neanche quando i tuoi occhi bruciano, neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati, neanche quando la solitudine ti avvilisce, neanche quando l'errore ti scoraggia, neanche quando il tradimento ti ferisce, neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta, neanche quando l'incomprensione ti circonda, neanche quando la noia ti atterra, neanche quando tutto ha aria di nulla, neanche quando il peso del peccato ti schiaccia...

Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi...e ricomincia!"

Queste parole di San Leone Magno, l'intrepido Pontefice che fermò Attila, ci indicano l'atteggiamento giusto per iniziare bene il cammino quaresimale Ciascuno di noi può aggiungere i suoi "neanche quando", confrontandosi con la propria vita, a volte segnata dallo sconforto e dallo scoraggiamento. 

Anche il mondo di oggi sembra scoraggiato, dopo anni di sforzi per migliorare.

Bastano pochi numeri per prendere coscienza che le tragedie continuano, con i bambini in prima linea, a causa della guerra, della fame e delle ingiustizie.

Ogni anno nel mondo:

* 155 milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica;

* 1 bambino su 4, sotto i 5 anni, soffre la malnutrizione ed il 30% vivono in Africa;

* 6 milioni di bambini muoiono di fame prima di aver compiuto 5 anni!

Ma allora a cosa vale il nostro impegno, se non cambia niente?

Vale la pena e dobbiamo impegnarci ancora di più per coinvolgere molti ed insieme favorire la dignità della vita di tutti, vicini e lontani.

"Condividere, impone una conversione, ma questo è impegnativo...

Se ti prende l'amarezza credi in tutte le persone che ancora operano il bene: nella loro umiltà c'è il seme di un mondo nuovo", dice Papa Francesco. Siamo chiamati tutti a costruire un mondo che non lasci nessuno indietro: diciamo SI alla povertà dignitosa, ma NO alla miseria!

 Noi confermiamo il nostro impegno offrendo noi stessi, il nostro tempo, condividendo quello che abbiamo, per crescere tutti insieme in pienezza di vita.

A Balaka con la collaborazione di tutti continuiamo i nostri sforzi di fraternità solidale, sostenendo le nostre scuole, il nostro ospedale, i nostri progetti di sviluppo sociale, con la sola preferenza, per chi più è solo e nel bisogno: i bambini, gli orfani, i ragazzi di strada, i giovani, le famiglie, gli anziani e gli ammalati...

Insieme creiamo anche momenti di cultura e di sport per tutti.

Questa è la Quaresima che vogliamo vivere, in cammino verso la Pasqua di Risurrezione, sostenuti dall'ascolto assiduo della sua Parola e dal dialogo con Lui e tra di noi.

Con la penitenza capace di rinunce e con la condivisione generosa, possiamo vincere l'egoismo e testimoniare a testa alta la bellezza della vita, dell'amore e della gioia.

 Questo è il disegno di Dio, dice Benedetto XVI: "Diffondere sull'umanità e sul cosmo intero il suo amore generatore di vita.

Non è un processo spettacolare; è un processo umile che tuttavia porta con sé la vera forza del futuro e della storia".

 

p. Mario

 

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Roma 10 Gennaio 2018, incontro con Papa Francesco

BALAKA 1 DICEMBRE 2017

È bello chiudere l'anno con la celebrazione del Natale, nel nome della vita donata a tutti, come il più grande dono da custodire e far crescere.

Ogni bambino, dovunque nel mondo, è Gesù Bambino, ricco solo della sua umanità e dell'amore di Maria e Giuseppe, degli Angeli, dei pastori e dei re Magi, venuti da lontano.

Anche oggi ogni nascita impegna e dona sorriso ai genitori, alla famiglia ed alla società che vede la vita continuare, superando ogni tragedia, asciugando ogni lacrima e donando speranza e forze nuove per andare avanti con fedeltà, nonostante tutto.

L'Avvento è il tempo opportuno di incamminarci insieme per incontrare Gesù che viene a noi come dono prezioso, per indicarci, la Via, la Verità e la Vita, per rinnovare la nostra vita di ogni giorni, nelle sue azioni piccole e grandi, private e pubbliche, personali e comunitarie, nella luce e nel buio del quotidiano, vincendo la disperazione con la speranza, la sfiducia con la fiducia e l'odio con l'amore.

Offrire è soffrire e chi offre s'offre sempre con amore e gioia.

In questo tempo dell'attesa, che ci porta al Natale è importante che ci alleniamo nel fare agli altri ciò che vorremmo che gli altri facciano a noi.

Impegniamoci di più a comprendere che ad essere compresi, ad accettare più che essere accettati, ad accogliere più che essere accolti, a stimare più che essere stimati, a sostenere più che essere sostenuti, a portare il nostro contributo per migliorare ogni situazione, più che passare il nostro tempo ad arrabbiarci su ciò che gli altri dovrebbero fare e non fanno, ad essere attenti ai grandi problemi di chi ci passa accanto e di chi è lontano, più che lasciarci assorbire solo dalle nostre difficoltà piccole o grandi.

A fine Dicembre quattro ragazzi e tre ragazze dell'ALLELUYA band partiranno ancora, affrontando un nuovo viaggio in Italia per incontrare, condividere e dialogare con persone, comunità ed associazioni, favorendo l'ascolto reciproco, dando la parola all'Africa che vuole vivere e vivere insieme per costruire con fiducia rinnovata un mondo che sia casa accogliente, capace di ospitare tutti.

È l'arcobaleno arricchito dai colori di tutte le culture e le razze dei 5 continenti, che illumina il grande girotondo formato da tutti, da una parte all'altra del mondo.

AFRICA, PARLA CHE TI ASCOLTO, ASCOLTA CHE TI PARLO!

Questo è il tema che animerà gli incontri con i 7 ALLELUYA, con le celebrazioni ed i momenti d'arte, facendoci assaporare la bontà e la gioia della condivisione fraterna, propria della famiglia umana, capace di accoglienza e comunione, dai piccoli ai grandi.

La gioia e la pienezza di vita, che il nostro cuore cerca, la troviamo nel perdonare più che nell’essere perdonati, nel rendere felici gli altri più che nel cercare solo la nostra felicità, perché c'è più gioia nel dare che nel ricevere, dice Gesù.

Con fiducia andiamo insieme verso il Natale.

p. Mario

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13 Novembre 2017

Ciao a tutti dal MALAWI.

Grazie a Dio siamo un bel numero coinvolti nel viaggio 2018 dei 7 Alleluya e

mi scuso in anticipo se posso aver dimenticato qualcuno, ma può capitare...e ripariamo subito.

La nostra collaborazione è importante per ottenere frutti abbondanti da questo nuovo sforzo 

che possiamo anche chiamare di animazione missionaria.

Dopo esserci sentiti a tu per tu, oggi mi rivolgo a voi, perché i tempi corrono veloci 

e con dedizione i 7 degli Alleluya si stanno preparando al nuovo viaggio in Italia, 

che è speciale per il numero e per il suo contenuto particolare di incontro, dialogo e condivisione.

Per questo il titolo del programma è "INCONTRIAMOCI..." e dobbiamo sapere quando e dove...

Ciascuno di voi è il riferente del nostro programma per poterci incontrare con la vostra comunità/associazione. 

Forzando un po' i tempi, ma senza imporre, propongo questo primo calendario assolutamente da definire,

per poterlo poi comunicare a tutti nel depliant di presentazione del nuovo progetto VIAGGIO con 7 degli ALLELUYA.

Nel loro 40* di vita e di missione, gli altri 7, qui in Malawi, si preparano al Tour Africano 2018.

Il mio desiderio è di poter confermare, il prima possibile, le date ed i luoghi degli incontri, 

che saranno composti da celebrazioni, momenti di dialogo ed anche un poco di musica africana ed internazionale. 

Conosco la vostra disponibilità e generosità, titpica di amici volontari missionari, e vi ringrazio veramente.

In attesa delle vostre risposte vi saluto con gli auguri più belli.

Vostro p. Mario

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BALAKA 1 Novembre 2017

"Come i Santi, con la nostra testimonianza di vita, lasciamo trasparire la gioia e la bellezza di vivere il Vangelo".

"Essere santi non è un privilegio per pochi, ma una chiamata per tutti", dice Papa Francesco.

Una chiamata che si fa sentire forte in questo mese di memoria di tutti i Santi e di tutti i Morti, nel nostro mondo di oggi, che spesso puzza di morte, violenza, egoismo, odio e tristezza, ma che nel profondo dei cuori, sente il desiderio del profumo della santità di vita, riconciliazione, pace, altruismo e bellezza. 

"Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede proprio nel risalire la scarpata...

Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.

Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.

Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concedere un ultimo desiderio.

Mantieni coloro che ami vicini a te, dì loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli 'mi dispiace', 'perdonami', 'per piacere', 'grazie', e tutte le parole d'amore che conosci".

Sembra di leggere Papa Francesco, ma è Gabriel Garcia José, uno scrittore, giornalista e saggista colombiano naturalizzato messicano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1982.

 Si dice che la gente tira sempre pietre sull'albero che ha frutti buoni!

Questa osservazione la trovo vera, vedendo tutti i giorni tanti bambini che tornando da scuola, assalgono le piante di mango, anche se i frutti non sono ancora maturi.

Gustano il mango ancora acerbo, sapendo bene che arrivando a casa loro mangeranno la polenta solo in serata, perché in tanti villaggi per molti è iniziato il tempo di solo un pasto al giorno.

Anche per il nostro COMFORT HOSPITAL di Balaka, con i suoi centri sanitari nei villaggi di KAPANDATSITSI e TOLEZA è un momento molto impegnativo, con i suoi 50.945 pazienti, dei quali 35.862 bambini, che sono grati a tutti per il generoso sostegno a favore del cibo e delle medicine necessarie, con un ricordo speciale per i dottori volontari che assicurano la loro preziosa presenza, in una staffetta d'amore senza fine, ZIKOMO!

Per i 7 giovani dell'ALLELUYA band il viaggio di condivisione e dialogo in Italia, a Gennaio e Febbraio 2018 è in programmazione avanzata, nel desiderio di creare opportunità per celebrare, cantare e parlare insieme con l'Africa e non solo dell'Africa.

Nel gioioso ricordo dell'umile inizio della band a Balaka, il 19 Gennaio 1978, alcuni saranno in Europa e altri inizieranno il grande ALLELUYA AFRICAN TOUR 2018, per celebrare i loro 40 anni di missione, con l'impegno di cantare a tutti la vita con gioia!

Vi saluto con le parole di don Tonino Vescovo:

"Additare le gemme che spuntano sugli alberi, vale più che piangere sulle foglie che cadono".

Anche noi gioiamo per la sorpresa della prima pioggia, e prepariamo la semina, sperando in piogge abbondanti per un buon raccolto.

Con gli auguri più belli

p. Mario

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BALAKA 1 Ottobre 2017

 Siamo ad Ottobre, mese missionario per eccellenza.

Nel mese di Settembre di 20 anni, moriva Madre Teresa di Calcutta, che Papa Francesco ha proclamato santa il 4 settembre 2016, esortando ad imitarla per attuare "la rivoluzione della tenerezza, iniziata da Gesù Cristo, con il suo amore di predilezione ai piccoli".

Le parole del Vescovo Tagle descrivono bene come seguire il suo esempio di vita, anche ai nostri giorni di luce ed ombre:

"Viviamo la cultura dell'incontro, in modo semplice:

non solo vedere le persone, ma guardare, non solo sentire, ma ascoltare, non solo incrociando le persone, ma fermandosi con loro".

Pochi giorni dopo il mio ritorno in Malawi con l'Alleluya band, ho scritto:

"Eccomi sono di nuovo 'in sella', in forma, Zikomo".

L'amico Paolo mi ha sorpreso scrivendomi:

"...tu sei sempre in sella permanente...

e metti in sella tutti quelli che hanno la 'sfortuna' di conoscerti..."

Se è così ringrazio il Signore, ma sono convinto che è lo Spirito che ci tiene tutti in sella, per vivere in comunione la missione del Vangelo, perché Lui ama tutti, sempre, dovunque e vuole tanto che anche noi ci amiamo nella gioia e nel dolore.

Papa Francesco ci vuole missionari della carità operosa per tutti, "L'impegno che il Signore chiede è quello di una vocazione alla carità, con la quale ogni discepolo di Cristo mette al suo servizio la propria vita, per crescere ogni giorno nell'amore"...

"Impara dalla meraviglia,

coltiva lo stupore.

Vivi, ama, sogna

e credi".

Grazie, saluti cari e auguri di bene nel Signore della vita.

p. Mario

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ALLELUYA BAND, 26 Agosto 2017 

Il nostro impegno del Tour2017 in Italia è finito ed ora continua in Africa, proprio nei 40 anni di vita e di missione dell'ALLELUYA band.

Con gioia dico ZIKOMO/GRAZIE, come il tema del 14* Tour Internazionale, fuori dall'Africa.

Un grazie grande a tutti i volontari ed autisti che ci hanno seguito con tanto calore, alle associazioni che ci hanno accolto con generosità, a tutti gli amici che con noi, hanno cantato e danzato la vita ed ancora grazie alle tante comunità cristiane per aver celebrato insieme la fede, la speranza e l'amore del Vangelo di Gesù.

Un grazie speciale a Dio Provvidenza che ci ha accompagnato nei lunghi Km di viaggio 

Veramente è stato un Tour speciale per la sua valenza umana, segnata anche dalla presenza di molti africani rifugiati o già residenti in Italia da tempo.

Per questo, durante il nostro peregrinare in Italia, è nata l'idea, che vi propongo e che piano piano ha preso corpo nelle sue motivazioni e nel possibile programma.

Per il 2018 l'ALLELUYA band sta organizzando un TOUR AFRICANO nei paesi vicini al Malawi, fino in Sud Africa nel Gennaio 2019, per i suoi 40 anni di vita vita e missione.

Il cuore del nuovo progetto, favoriti da fatto che abbiamo già i visti, è di potere incontrare comunità o associazione disponibili, per conoscersi, condividere e annunciare la vita, con incontri preparati, celebrazioni e musica Gospel, dal 1 GENNAIO al 11 FEBBRAIO.

Abbiamo già una lista di località, ma se qualcuno è interessato possiamo vedere insieme.

Con l'autista saremo in 9 persone ed allora si pensa anche alla possibilità di essere ospiti nelle famiglie, come abbiamo già bene sperimentato.

Il nostro prossimo Tour in Italia sarà nell'estate 2019, dopo la GMG di Panama.

In questi giorni l'amica volontaria Clara mi ha fatto ricordare che a Sermoneta, nel Tour del 2013, ho usato questa espressione:

"Per essere belli non bisogna curare solo l'estetica del corpo, ma anche l'estetica del cuore".

In questi tempi, dobbiamo allenare i nostri cuori a pulsare per tutti vicini e lontani, perché il mondo possa far fronte a situazioni terribili che scuotono le nostre comunità.

Il problema è grande, difficile e solo piccoli gesti di ciascuno di noi possono far germogliare semi di speranza in un futuro migliore per tutti e colorare ancora il mondo di fraternità e solidarietà gioiosa. 

Don Tonino vescovo diceva:

"Non abbiate paura di correre il rischio che su dieci che bussano alla porta, uno solo è nel bisogno.

È meglio aiutare tutti e dieci, piuttosto che mandare a mani vuote l'unico che aveva bisogno".

La nostra nuova proposta di un viaggio di condivisione e dialogo è una piccola sfida, anche con il freddo, per poter riscaldare i cuori di amore, capace di superare pregiudizi ed imparare ad accoglierci come figli e figlie dello stesso mondo, superando barriere, muri, differenze per costruire la famiglia globale, donando alle giovani generazioni un futuro degno.

Anche da parte degli ALLELUYA ricevete i saluti e gli auguri di ogni bene, per risvegliare in noi tutti la forza di camminare insieme e credere che, contagiati dalla gioia del Vangelo della vita, ce la possiamo fare e vivere tutti in pace e dignità. 

Ciao

p. Mario Pacifici

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BALAKA 25 Marzo 2017 

Ciao a tutti dal Malawi.
Oggi è il giorno del SÌ di Maria alla sua missione di madre di Gesù e madre nostra.
Sia anche l'occasione per confermare il nostro SÌ quotidiano alla vita ed alla nostra missione.
Dopo la festa di San Giuseppe del 17 Marzo, porto nel cuore i miei 40 anni di missione in Malawi, con tanta gratitudine e gioia condivisa, essendo arrivato per la prima volta il 19 Marzo del 1977. 

Siamo anche a metà del cammino quaresimale verso la Pasqua di Risurrezione di Gesù e nostra.

Condivisione, conversione, penitenza e preghiera sono le parole che spesso riecheggiano in questo tempo forte dello spirito, ma la parola che le riassume è comunione con tutti e con il creato.

Questa è la Pasqua autentica che ci aspetta e ci impegna nella missione in nome di Gesù Risorto e del suo Vangelo di vita nuova nel mondo intero, ovunque e sempre, per i vicini ed i lontani.  

Il "sogno" di Dio sull'uomo si realizza quando non ci sono più rapporti di forza, di dominio, di sfruttamento, ma rapporti di comunione e di solidarietà fraterna; quando la molla che porta all'azione non è solo il proprio tornaconto, ma l'attenzione all'altro.

Forse nella nostra storia umana, non potremo vedere la completa attuazione di questo ideale, ma ci sono segnali incoraggianti e timide tracce del sogno che si realizza e diventa realtà nuova. La vita finisce quando smetti di sognare, la speranza finisce quando smetti di credere e l'amore finisce quando smetti di condividere e prendere cura degli altri vicini e lontani.

Chi si impegna a vivere la comunione nel nome della fratellanza, come la famiglia, le comunità di vita fraterna, crede ancora all'amore senza confini, perché siamo tutti della famiglia umana. 

Non giudichiamo la giornata dai frutti raccolti, ma dalle sementi che abbiamo seminato.

Anche noi a Balaka abbiamo raggiunto un bel traguardo, con il riconoscimento della sala operatoria e dei laboratori di analisi e di radiografia del nostro COMFORT COMMUNITY HOSPITAL, frutto dei semi gettati nel campo della sanità, con pazienza e sofferenza, dalla Cooperativa Andiamo, in collaborazione con le autorità locali e con i tanti volontari, che sono ancora con noi o che hanno già varcato il tempo per l'eternità meritata.

Una gioia da vivere e gustare per trovare forze nuove e continuare la missione in comunione di intenti e con una chiara visione del cammino di percorrere insieme  per il bene di tutti, i piccoli ed i poveri in particolare, come Papa Francesco ci insegna con la sua vita. 

Termino con una parola sulla gioia, che vorrei paragonare al sale, quasi alla portata di tutti.

Una insalata bella ed arricchita da tante verdure, non è gustosa e saporita senza sale.

Lo stesso è per la nostra vita, che se non è condita dalla gioia semplice e quotidiana rischia di essere senza sapore, monotona e spenta, anche con i mille impegni da programmare e da fare.

La gioia è un dono e la dobbiamo volere, accogliere e condividere, sull'esempio del povero autentico, che riceve e dona sinceramente, come tanta nostra gente povera di Balaka. 

Con un saluto caloroso, mando gli auguri più belli per correre insieme, con gioia verso la Pasqua.

Di cuore p. Mario

 

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ENTRATICO  4 Febbraio 2017

 Oggi per me è un giorno da vivere con tanta gratitudine per Dio e per voi tutti, perché 40 anni fa, il 4-2-1977, sono partito la prima volta da Fiumicino per Africa, con il Vangelo di Gesù nel cuore e con poco o niente nelle mani ed in valigia.

 I ragazzi della seconda media di ENTRATICO, mio paese di nascita, in un poster della mostra sul Malawi, che avevano preparato il 25-1-1977, hanno scritto:

"Il girotondo è un gioco conosciuto in tutto il mondo.
È il gioco dell'amicizia e dell'amore.
Nel girotondo c'era un lebbroso,
Nel girotondo c'era un bambino,
Nel girotondo c'era una mamma,
Nel girotondo c'era un papà,
Nel girotondo c'era Gesù.
Mancando Lui,
la forza di stare insieme non c'era più.
Il girotondo si spezzò.
Padre Mario lo ricongiungerà". 

Non posso dire di aver realizzato la loro aspettativa, ma certamente è ancora questa la missione che ci impegna tutti, perché l'incontro delle persone di tutte le culture diventi un girotondo, sotto un arcobaleno bello e grande come il mondo, capace di donare vita, amore, giustizia, dignità, speranza, pace e gioia a tutti.

La Provvidenza, che è amore di Dio per noi, è stata ed è sempre al nostro fianco, donandoci sapienza e forza di vivere e condividere gioie e dolori della missione.

 Papa Francesco ci invita ad abbandonarci proprio a Lui con grande fiducia:
"Cari fratelli e sorelle, quando nella vita sperimentiamo le prove, non dobbiamo mettere condizioni a Dio.
Lasciamo che la speranza vinca i nostri timori.
Fidarsi di Dio significa accettare che si realizzino i Suoi disegni, nella consapevolezza che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi, a volte in modo diverso dalle nostre aspettative.
Giustamente chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità.
Bisogna tuttavia essere certi che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto.

La benedizione di Dio vi accompagni sempre!"       26 Gennaio 2017 

A tutti un grande grazie, saluti cari e auguri di bene nel Signore della vita.

p. Mario

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EPIFANIA 2017  MALAWI

 Condividiamo questa riflessione di Gianfranco Ravasi ed insieme intraprendiamo il viaggio dei tre re Magi, seguendo la stella dell'amore che ci porta a Gesù, nostra luce, via, verità e vita.

"Una buona memoria è un buon dono di Dio.

Ma poter dimenticare è talora un dono divino ancora migliore.

Montaigne era convinto che la memoria fosse 'l'astuccio della scienza' ed effettivamente una memoria vivace e selettiva è ben più preziosa di quella informatica che ti vomita materialmente migliaia e migliaia di dati inclassificabili ed alla fine inutilizzabili.

Di questo era convinto anche lo scienziato e scrittore settecentesco Georg Chr. Lichetenberg nell'aforisma sopra citato.

 Egli però aggiungeva una precisazione preziosa: anche la capacità di dimenticare può essere ugualmente decisiva.

A questo proposito è suggestivo un racconto di Borges, che immagina un incontro di Caino con Abele nell'aldilà.

Abele non ricorda più se fu lui il colpito a morte o piuttosto il colpevole del fratricidio.

Caino allora gli confessa: 'Ora so che mi hai veramente perdonato, perché perdonare è dimenticare'.

Ogni tanto è necessario 'resettare' la pagina sovraccarica della memoria, perché ritorni bianca per una nuova scrittura"

 Ciao e Buona Epifania

p. Mario

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ANNO NUOVO 2017                                            MALAWI - BALAKA  1 Gennaio

 Il nuovo anno è un nuovo passo nella vita, che cresce a ritmo continuo.
Per me, per noi e per l'umanità che segue il nostro calendario, è un nuovo inizio, che auguriamo si ripeta ogni mattina per i 365 giorni del 2017. 

Il domani, parte dall'oggi che fonda su ieri, il futuro è costruito sul presente, che è frutto anche del passato.

L' avvenire è segnato dal nostro essere che porta con sé la nostra storia, il crescere continuo è un salire e scendere, che va verso la sua pienezza. 

Per noi l'inizio del nuovo anno è continuità e discontinuità allo stesso tempo, che ci permette di superare il nostro passato doloroso con i suoi sbagli e di migliorare le cose belle che ci portiamo nel cuore con gioia.

All'alba dell'anno nuovo ci sentiamo leggeri e aperti alle nuove opportunità di bellezza del nostro mondo ed anche ai segni di umanità nuova che germogliano all'orizzonte di un anno che tutti ci auguriamo migliore.

La speranza che l'ultima parola non è del male, ma del bene che è in noi, ci dona forza per andare avanti con fiducia rinnovata, prendendoci tutti per mano. 

Uno dei nomi di Dio, in chichewa, la lingua del Malawi, è UTA WA LESA e significa ARCOBALENO, che con i colori e la sua forma stampata nel cielo dopo la pioggia torrenziale, ci parla di bellezza, pace, accoglienza, inclusione e condivisione.

Quest'anno sforziamoci tutti di colorarci di arcobaleno, che però non vedremo mai, se guardiamo solo per terra, se non sopportiamo il brutto tempo che a volte imperversa e non sappiamo attraversare insieme la tempesta.

 Per vivere la rivoluzione pacifica di cui parla Papa Francesco, scegliamo un semplice programma di vita, suggerito da lui stesso alla GMG 2016 di Cracovia:
"Vivere per servire e non servire per vivere!"
Convinti di non poter vivere sempre felici, ma di poter essere sempre felici di vivere, seguendo il suo esempio, la gioia sia nostro cibo quotidiano, anche quando le lacrime riempiono i nostri occhi ed il nostro cuore. 

Mentre vi scrivo è da quasi 15 ore che a Balaka siamo senza corrente e di certo è un problema per il Malawi,
al quale auguriamo di poter continuare ad essere il Caldo Cuore dell'Africa, non premettendo che la povertà
estrema diventi miseria e che la sua popolazione buona e dolce di cuore continui nello sforzo di migliorare la
vita di tutti, ogni giorno, senza scoraggiarsi...

 Grazie del vostro costante e grande amore per noi e auguri a tutti che il nuovo anno sia colorato di pace.

 Vostro p. Mario
 

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NATALE 2016 - MALAWI 

La nostra vita è un miliardo di attimi unici e irripetibili da vivere in pienezza, fiducia e gioia, come se fossero il primo e l'ultimo, curando la bellezza del nostro cuore per diventare belle persone e non persone belle, che nel tempo non possono reggere la bellezza dell'aspetto.
Anche il Natale non è bello per l'apparenza di festa, che spesso non è autentica, ma è bello per la festa vera dei popoli che rifiutano la logica della nostra storia moderna, che sembra avanzare con violenze, esclusioni, separazioni e respingimenti. 

"Il Natale di quest'anno ci farà trovare Gesù e con lui la festa di vivere il gusto dell'essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, lo stupore della vera libertà."

Gesù che nasce per tutti, anche per chi ancora non lo conosce, è il seme delle terra nuova che germoglia e cresce con tenerezza, per inclusioni, abbracci, accoglienza e condivisioni. 

In questo momento della nostra storia umana, possiamo trovare la forza di non mollare, imparando a giudicare la realtà non dai frutti, che a volte sembrano mancare, ma dai semi che porteranno frutti buoni ed abbondanti di vita dignitosa per tutti, senza discriminazioni. 

"Astenetevi non tanto da un pasto, ma dalla ingordigia.

Più che privarvi di un piatto, privatevi del lusso, dello spreco, del superfluo.

Ci vuole più coraggio.

Più che non sedervi a mensa, aggiungete un posto a tavola.

E più che non toccare il pane, spezzate il pane, condividete il pane:

il pane dei disoccupati, degli sfrattati, dei drogati, dei disperati".

don Tonino Vescovo

 BUON NATALE
CIAO
p. Mario

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30 Novembre 2016  S. ANDREA

Al termine di Novembre, mese della memoria carica di amore per i nostri cari, condivido con voi alcuni pensieri miei e che ho trovato.

"Ciascuno di noi è custode di chi ha accanto.

Ciascuno di noi è affidato ad altri e altri sono affidati a noi.

Ciascuno di noi è l'altrove per gli altri e gli altri sono l'altrove per ciascuno di noi".  Gabriele 

"La GIOIA infantile è spontanea e di crescita La GIOIA giovanile è ricercata ed entusiasta La GIOIA  adulta è sofferta e matura
La GIOIA senile è beata e di attesa"

"Perché si muoia io non lo so.

Sono però convinto che il senso della morte, come quello della vita, dell'amicizia, della giustizia e quello supremo di Dio, non si trovano in fondo ai nostri ragionamenti, ma sempre in fondo al nostro impegno".  don Tonino vescovo 

"Non è la ricchezza che manca nel mondo, ma è la condivisione..."

"Chi ha tutto non da valore a niente, chi non ha niente da valore a tutto". 

"Certi rigorismi nascono da una mancanza, dal voler nascondere dentro un'armatura la propria triste insoddisfazione".

"La Chiesa è il Vangelo, non è un cammino di idee".  Papa Francesco

Ciao a tutti e auguri per il nuovo mese che ci porta al Natale ed alla fine dell'anno 2016.

Di cuore, vostro p. Mario

Balaka - MALAWI

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BALAKA 18 Novembre 2016

Guardando avanti...ALLELUYA tour 2017 

Ciao dal Malawi, il cuore caldo dell'Africa, dalla temperatura caldissima.

Con i miei 40 anni di prete sulle spalle, celebrati con tanta partecipazione, guardiamo avanti ed intravvediamo con gioia e speranza i 40 anni dell'ALLELUYA BAND.

Anniversari che fanno scaturire dal cuore la parola GRAZIE / ZIKOMO, per gridare forte a Dio e a chi ha condiviso il nostro cammino di gioie e dolori della missione di vita.

Il titolo ed il tema del prossimo TOUR 2017 sarà proprio ZIKOMO, in italiano grazie, cantato e danzato sulle piazze e nelle comunità di tutta Italia, ed anche altrove, condividendo i grandi valori di fratellanza universale, giustizia misericordiosa e solidarietà gioiosa.

Saremo in Italia con i 14 giovani dell'ALLELUYA BAND dal 7 GIUGNO al 21 AGOSTO 2017. 

Chi desidera ed ha la possibilità di ospitare l'ALLELUYA può rivolgersi a Emanuele Todeschini,

+39 3357467947,  emanuele.todeschini@gmail.com  per preparare il

+programma del Tour

a tempo opportuno, seguendo possibilmente le tre zone del Nord, Centro e Sud d'Italia.

In occasione dei 40 anni dell'ALLELUYA BAND i giovani mi hanno chiesto di poter fare un pellegrinaggio in TERRA SANTA e con fiducia nella Provvidenza, d'accordo con Fausto Cirelli lo stiamo organizzando e sarà dal 20 Giugno al 27 Giugno, con partenza da Malpensa, contando sulla professionalità dell'agenzia OVET della diocesi di Bergamo.

Chi vuol fare con noi il Pellegrinaggio è benvenuto e raggiungendo il numero di 45 partecipanti, avremo anche delle condizioni economiche più favorevoli per tutti.

È importante mandare presto la propria adesione a me e poi Fausto manderà a tutti il programma nei particolari, con i costi del pellegrinaggio ed i tempi del dovuto pagamento.

Avremo l'occasione di camminare insieme sulle strade di Gesù e sentire dal vivo il suo Vangelo.

Saluti e auguri a tutti di comunione, anche con chi ci ha preceduto nella vita senza confini.

vostro p. Mario

 

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BALAKA  31 OTTOBRE 2016

 Il 31 Ottobre 1976 a Roma, p. Francesco, p. Isidoro e me p. Mario siamo stati ordinati preti dal vescovo A. Assolari e nell'entusiasmo della nostra giovane età, attorniati da confratelli monfortani, parenti ed amici colmi di gioia, abbiamo sentito la chiamata ed accolto il mandato per la missione nei tre continenti: America Latina, India e Africa.

Oggi, dopo 40 anni, dico solo GRAZIE/ZIKOMO, SCUSA/PEPANI, PER FAVORE/CHONDE, a Dio e a tutti, secondo l'insegnamento di Papa Francesco e con gioia matura e con lo stesso entusiasmo vivo ancora la stessa missione con l'aiuto di Chi chiama e manda per il Vangelo.

 Alla fine del mese missionario, risuona con forza il monito del Vescovo don Tonino:

"L'assiduità liturgica nel tempio, non riscatterà dalla latitanza missionaria sulle strade...

L'amore autentico è una pianta che cresce, non uno sterpo che inaridisce.

È una forza che si dilata, non un'energia che si restringe.

È un'opera che si scolpisce, non un macigno che si frantuma".

La missione è celebrata nel tempio e vissuta sulle strade, dove la gente cammina e si incontra, condividendone gioie e dolori, che condiscono la nostra vita quotidiana.

Madre Teresa disse a Comastri, non ancora cardinale, conquistato dal suo sorriso:

"O mio caro vescovo Angelo, la vita è una sola: non è come i sandali, che cambio.

E io debbo spenderla tutta per seminare amore fino all’ultimo respiro.

Ricordati che, quando moriremo, porteremo con noi soltanto la valigia della carità.

Riempila, finché sei ancora in tempo!".

 La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai che vi lavorano con dedizione e fiducia.

Noi abbiamo interpretato questo brano come un lamento sulla scarsità di vocazioni sacerdotali o religiose, ma Gesù intona la sua lode per l'umanità e per il mondo buono, perché c'è tanto bene sulla terra e tanto grano buono da raccogliere.

Gesù semina occhi nuovi per leggere il mondo ed insegna ad avere uno sguardo nuovo sull'uomo, che è come un campo fertile, lieto di frutti abbondanti di bontà.

Il seminatore ha seminato buon seme nei cuori di tutti e molti vivono una vita buona, tanti cuori inquieti cercano solo un piccolo spiraglio per aprirsi verso la luce, tanti dolori solitari attendono una carezza per sbocciare alla fiducia ritrovata.

Gesù non manda i discepoli ad intonare lamenti sopra un mondo distratto e lontano, bensì ad annunciare un capovolgimento: il Regno di Dio si è fatto vicino, Dio è con noi.

 "Se guardi sempre nella stessa direzione, vedrai sempre ciò che hai già visto", mi ha detto giustamente il giovane amico Alessandro.

L'invito è di guardarci attorno a 360 gradi, per vedere e scoprire che il mondo con le persone che ci circondano, non è avviato verso una crisi senza uscita, ma è un immenso laboratorio di idee nuove, di progetti, esperienze di giustizia e pace.

Questo mondo porta nel grembo un altro mondo, che cresce verso più consapevolezza, più giustizia, più libertà, più amore e più cura del creato e di chi lo abita, piccoli e grandi.

Di tutto questo Lui ha gettato il seme e nessuno lo potrà sradicare dalla terra.

Manca però chi lavori al buono di oggi, mancano operai del bello, mietitori del buono, contadini che sappiano far crescere i germogli di un mondo più giusto e più umano per tutti.

A questi Lui dice: "Andate e non portate borsa, né sacca, né sandali, vi mando disarmati".

Decisivi non sono i mezzi, decisive non sono le cose, la forza che fa germogliare il seme non viene dalle mani del seminatore e l'energia che converte non sta nel predicatore, ma nella Parola. "Noi siamo i flauti, ma il soffio è tuo, Signore".

Mi ricordo le parole scelte e scritte sull'immaginetta della mia ordinazione:

"Sulla tua parola getterò le reti" Lc 5,5.

Guardare altrove è andare oltre, verso un altro altrove, dove lo Spirito con amore ci prende per mano e ci guida, per un cammino che di certo ci porta alla pienezza della nostra vita, ma che come il seme muore nella terra per produrre nuova vita per sempre.

 Coraggio, perché Dio non sceglie le persone capaci, ma rende capaci le persone che sceglie.

"A Maria, modello di evangelizzazione umile e gioiosa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti e renda possibile la nascita di un nuovo mondo" Papa Francesco.

Saluti cari e grazie a tutti con gli auguri di vita bella e gioiosa, perché autentica.

 Di cuore p. Mario

 

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7 Ottobre 2016

Carissimi don Alfredo e tutti della comunità di Cernusco Lombardone, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!

Vi assicuro che non si è incantata la penna nello scrivere tre volte grazie, ma è un modo spontaneo per esprimere la mia ammirazione e gratitudine, anche a nome di tutti gli amici, che hanno partecipato alla festa del mio 40*, per dire insieme GRAZIE a Dio per la sua fedeltà.

 In questi giorni ho letto che Dio non sceglie le persone capaci, ma rende capaci le persone che sceglie.

È proprio vero che Dio ci sorprende sempre se ci abbandoniamo a Lui ed insieme camminiamo nella vita quotidiana, ascoltando la sua parola e vivendola con gioia, forti del suo Spirito.

Francesco ci dice: "Cominciate a fare ciò che è necessario, poi quello che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".

Infatti solo l'amore può spiegare quello che abbiamo vissuto insieme con profonda gioia, come fratelli e sorelle siamo stati capaci di testimoniare autentica fraternità universale, che sembra impossibile.

A giorni ritorno in Malawi, che vive momenti difficili e di persona porto il frutto della vostra grande generosità a favore del nostro ospedale CCH e per lottare con tante famiglie contro la fame.

A voi bambini, ragazzi e giovani, così numerosi, un grazie speciale per la vostra gioia coinvolgente, nella celebrazione e nel musical su Madre Teresa, che avete donato a tutti come esempio da seguire per vivere e far vivere la pienezza della vita quotidiana nella gioia e nel dolore.

Chiedo a tutti di venire con me in Malawi e non vergogniamoci delle lacrime che hanno riempito i nostri occhi.

Sono segno vero della gioia che riempie il nostro cuore, perché abbiamo lasciato esplodere la bomba dell'amore che costruisce e non distrugge.

Maria madre della missione ci aiuti a vivere questo mese missionario, all'inizio di questo anno importante per la nostra comunità, per essere sempre più missionari del Vangelo che è via, verità e vita per tutti.

Ciao a tutti.

Di cuore vostro p. Mario

 

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 AMORE e VITA

 TORRE BOLDONE 4 Settembre 2016

 Papa Francesco proclama santa Madre Teresa di Calcutta, per il suo amore per tutti, con una speciale preferenza per i più poveri tra i poveri, che sul volto portano l'immagine di Dio, da riscoprire sempre con dolcezza e passione.

 "L'amore autentico è una pianta che cresce, non uno sterpo che inaridisce.
È una forza che si dilata, non un'energia che si restringe.
È un'opera che si scolpisce, non un macigno che si frantuma"
Sono parole di don Tonino Vescovo che ci offrono una visione dinamica dell'amore che fa vivere la vita come dono che cresce fino a diventare un capolavoro umano, anche con i suoi errori, limiti e ombre che fanno risplendere ancora di più l'opera d'arte.
Infatti nel crescere della vita non c'è spazio e tempo per scoraggiamenti totali e fermate, se non temporanee per riprendere fiato, perché dentro di noi abbiamo la forza dello Spirito che ci urge a continuare per raggiungere la sua pienezza. 

L'amore è una cascata d'acqua che diventa oceano, scorrendo per fiumi, laghi e mari, ma passando anche nelle pozzanghere, negli stagni e attraverso rigagnoli.
L'amore è anche sorgente d'acqua zampillante, che corre verso l'oceano, passando per monti, valli, pianure ed anche per vie nascoste nel sotto suolo.
L'amore è sempre acqua che cammina a ritmi alternati, a volte lenti e a volte veloci, aumentando sempre di più, fino a diventare oceano che non vede confini all'orizzonte.
Questo è anche la nostra vita con i suoi alti e bassi, sempre sospinti dall'amore che non si arresta mai, fino a raggiungere la sua pienezza, che non sappiamo dove e quando, ma che di certo raggiungiamo con la forza dello Spirito dell'Amore.

 Papa Francesco a Cracovia per la GMG 2016, ha fortemente invitato tutti alla fiducia, contro il virus della tristezza, "che infetta e blocca tutto, che chiude ogni porta, che impedisce di riavviare la vita, di ricominciare" GMG 2016.
"L'uccello appoggiato sull'albero non teme mai che il ramo possa spezzarsi, perché la sua fiducia non è nel ramo, ma nelle sue ali.

Credi in te stesso!"

Nelle prime battute della Genesi si afferma che "Dio creò l'uomo a sua immagine", e vuole solo che risplenda sempre più, perché "buono è il Signore, il suo amore è per sempre e la sua fedeltà di generazione in generazione".

Questo progetto originario di Dio sull'uomo, spesso deformato per debolezza e a volte esplicitamente rigettato, trova una perfetta realizzazione nel Verbo fatto uomo.  Gesù rappresenta il metro di paragone per misurare la crescita autentica di una persona, nel suo cammino verso la pienezza, oltre che essere la visibilità del mistero di Dio.

La stupenda e ben nota parabola del buon samaritano, mentre indica la strada per essere realmente "immagine" di Dio, superando ogni indifferenza - commuovendosi! - e facendosi prossimo di ogni persona che soffre, nello stesso tempo testimonia che questo è pure l'atteggiamento di Dio per ogni uomo, rivelato dal "buon samaritano" per eccellenza, che è Gesù Cristo, "immagine del Dio invisibile".

 "Migliaia di volti spauriti a cui nessuno ha mai sorriso.

Lacrime mai asciugate.
Solitudini mai riempite.
È qui che Dio continua a vivere da clandestino.
A noi il compito di cercarlo".

Così scriveva don Tonino Vescovo, già 20 anni fa ed invitava tutti a lasciare " i segni del potere, per scegliere il potere dei segni".

Parole forti e illuminanti, che ho sentito profondamente vere nel mio cuore, quando il 25 agosto scorso ero ricoverato al Policlinico S. Donato, in una stanza con due letti, il bagno ed un tavolino, accolto con tanta cura dal mio prof.Carlo Pappone e tutto il suo staff per un ulteriore intervento al cuore in cerca di forze nuove.

Ho riletto anche le parole di Papa Francesco che descrive il modello del parroco alla Francesco, come "scalzo", ma nel senso di Mosè che si toglie i calzari, perché il luogo che calpesta è sacro e "non cerca assicurazioni terrene o titoli onorifici per sé e non domanda nulla che vada oltre il reale bisogno".

Ha uno "stile di vita semplice ed essenziale" che "lo avvicina agli umili" e lo fa "camminare con il cuore e il passo dei poveri ed è reso ricco dalla loro frequentazione", per fedeltà alla propria consacrazione e per "crescere" nella povertà.

L'amore per Cristo e la pratica della sua parola vanno di pari passo, essendo vasi comunicanti e più cresciamo nell'amore di Gesù, migliore sarà la nostra capacità di vivere il suo Vangelo.

Viceversa più viviamo davvero il Vangelo, più sentiremo scorrere l'amore dentro di noi.

Vivere la parola di Gesù è un forte vasodilatatore cardiaco contro le nostre arteriosclerosi.

Gesù ci assicura la potente azione dello Spirito per vivere questo ideale da raggiungere.

 Nel rinnovare il mio grazie per le vostre preghiere, che contraccambio sostenuto dalla comunità di Balaka, vi assicuro che sto meglio e mi auguro di continuare insieme la missione della vita e dell'amore nella gioia e nel dolore di ogni giorno.

vostro p. Mario

Balaka - MALAWI

 

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Oggi 1 Settembre 2016

Ciao don Alfredo e comunità tutta, vi mando i miei cari saluti.

Sfogliando le notizie della parrocchia e dell'Oratorio mi lasciate senza parola per la vostra vitalità e per la preparazione dei giorni 24 e 25 che celebreremo insieme, gridando con gioia il mio grazie al Signore per il dono del mio sacerdozio, 40 anni fa.

Nel mio cuore sento solo meraviglia ed attesa per questo momento che prego il Signore della vita possa essere di grazia per tutti noi, rinnovando la forza di essere testimoni gioiosi della sua Risurrezione.

Per tutti sia anche un momento di sentire ancora o per la prima volta la chiamata di Gesù a seguirlo, perché ci mandi nel nostro mondo di ogni giorno come missionari di vita, amore e gioia.

Una sola chiamata ed un solo mandato che si rinnova ogni giorno allo spuntare del sole, fino all'ultimo nostro tramonto per l'alba eterna.

Ciascuno è chiamato per nome, come i primi apostoli e dobbiamo rispondere con fiducia e gioia, seguendo la strada indicata per una crescita fino a raggiungere pienezza di vita.

A voi ragazzi che così numerosi vi state impegnando nel musical di Madre Teresa auguro di aprire il cuore e sul suo esempio intraprendere il cammino mano nella mano tra voi e con Gesù, via verità e vita.

Grazie, auguri di bene e arrivederci.

Vostro p. Mario

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ENTRATICO 19 Agosto 2016

Ciao tutti

Oggi i nostri giovani dell'ALLELUYA, con il direttore di ANDIAMO TRUST, Patrick Bwanali ed il nostro volontario storico Alessandro Marchetti, sono arrivati a casa loro in MALAWI.

Mi hanno lasciato una parola per tutti voi: GRAZIE / ZIKOMO per il Tour 2016, segnato anche dal dolore per la morte della mamma di Coss e di Mauro, ai quali va la nostra solidarietà, carica di speranza per la vita che raggiunge la sua pienezza e che condivideremo.

Non è facile nominarvi tutti, voi che avete collaborato alla realizzazione e alla buona riuscita del ALLELUYA TOUR 2016, ma ci provo, scusandomi di possibili dimenticanze

GRAZIE/ZIKOMO a te Dio della vita, che sei stato con noi per cantare a tutti la vita con gioia.

ZIKOMO a voi dell'Associazione AMICI della NATURA di LOZIO con il vostro presidente CLAUDIO, dal cuore grande, per averci invitato in Italia per uno scambio di cultura e fraternità, permettendoci di ottenere i visti per la nostra venuta in Europa.

ZIKOMO all'associazione ORIZZONTE MALAWI, con il suo presidente Emanuele, per aver tessuto con pazienza il programma del Tour2016, organizzando la sua realizzazione con la collaborazione preziosa di tanti volontari generosi, giorno dopo giorno in ogni tappa.

Quest'anno tra i volontari di ORIZZONTE MALAWI, i giovani dell'Alleluya BAND, hanno anche chiesto a Fausto, che ha accettato, di essere il loro PATRON in Malawi ed in Italia.

ZIKOMO a voi nostri main sponsors Geppe della FAIP, Maurizio della ESIET, Gianni della MOCAUTO, Paolo DAMINELLI, Gabriele della PERREL ed a voi altri amici sponsors, dai mille nomi ed attività, GRAZIE per avere reso possibile ancora una volta il nostro Tour 2016, che mi piace definire a Costo Zero.

Voi affrontate le spese vive del progetto Alleluya Tour e tutto il frutto della generosità di tanti è impegnato per il nostro progetto di solidarietà a favore del CCH di Balaka.

ZIKOMO a tutti dal SUD al NORD d'Italia per l'accoglienza calorosa, che ci avete riservato con passione e gioia, sapendo bene che comporta un grande e faticoso impegno:

da BIANCO a REGGIO CALABRIA (RC) con p. Angelo Maffeis, da CASTEL SANGIORGIO a MERCATO S. SEVERINO (SA) con Clara, Antonio e famiglia, da SERMONETA a PONTINA (LT) con Nazzarena, Innocenzo, don Giovanni e comunità, da PERUGIA (PG) con Cinzia, don Francesco e con il cardinal Gualtiero Bassetti.

da CAPISTRELLO a CELANO (AQ) con Ilario, Mafalda e comunità, da ROSIGNANO (LI) con l'Associazione PAN'GONO PAN'GONO per l'ospitalità, da OSTIA a ROMA con l'Associazione SECONDA LINEA MISSIONARIA e p. Angelo Vitali.

da BELLARIA (RN) con Giorgio, Silvano, don Claudio e amici, da SALSOMAGGIORE (PR) con don Paolo e comunità, da LA SPEZIA con Cinzia, Marco, COSTA GROUP e amici, da CORFINO a PIEVE FUSCANA (LU) con Mario e comunità, da TORRE DEL LAGO (LU) con Luigi e Franco direttore del FESTIVAL PUCCINIANO, dalle LANGHE (CU) con Bianca, Maurizio e famiglia da SEGRATE (MI) con Sidoti e Tartaglia, da CANTÙ (CO) con Guido e Associazione ZERO +, da VARESE con Marco e l'Associazione ALPINI, da SAN SIRO (MI) con ROBY Facchinetti per il concerto del 50* dei Pooh, da CERNUSCO LOMBARDONE (LC ) con il mio prof. Carlo PAPPONE e famiglia, da SCANZOROSCIATE (BG) con AEPER, da LEVATE (BG) con Alessandro, l'Amministrazione COMUNALE e don Maurizio, da ALMÈ (BG) con l'Associazione CULTURALMENTE, da CALCINATE (BG) con l'Associazione CARABINIERI, da BRUSAPORTO (BG) con gli Amici Pensare Cristiano, Vecchia Filanda, da ALBANO S. ALESSANDRO (BG) con don Matteo dell'Oratorio S. Giovanni Bosco, da BERGAMO con la straordinaria volontaria GIULIANA, da FOBBIO ALBINO (BG) con don Michelangelo e comunità.

da SPINONE AL LAGO (BG) con il suo Sindaco per la Notte Sotto le Stelle, da SELVINO (BG) con Geppe, l'Amministrazione COMUNALE e l'Associazione NOI PER LORO, da ENTRATICO (BG) mio paese, con il Sindaco, don WELMAN e la comunità per il mio 40*

Un peregrinare nel nome della vita, che dalle comunità in Italia ci ha portato a CRACOVIA per la GMG, accogliendo l'invito di Papa Francesco a testimoniare con gioia e ad alta voce la fratellanza universale con milioni di giovani e meno giovani, riuniti nella gioia, per donarsi a vicenda forza di speranza nuova e costruire un mondo più bello per tutti.

Per questo viaggio speciale e prezioso fatto in pullman, la Provvidenza ci ha aiutato ancora una volta con Onorato e Giovanni della Ditta DONATI di Cecina, accompagnati con tanta premura anche dal nostro volontario dr. Gabriele di PAN'GONO PAN'GONO, con Augusto della CONAD Torre Boldone, donando il cibo necessario per il lungo viaggio e con il nostro nuovo patron Fausto ed il suo sostegno e la sua presenza a Cracovia.

Il nostro Tour 2015 dal titolo ODALA / BEATI, con un percorso di circa 10.000 km, è stato colorato da tante persone e comunità, città e paesi, nelle piazze, nei teatri, al mare, in pianura, in montagna, tutti insieme in comunione per la stessa missione d'amore, che non scarta nessuno, ma crea spazio per tutti condividendo gioie e dolori della nostra vita, che vissuta così, con il sorriso e con le lacrime ci porta alla sua pienezza ora e per sempre Il nostro GRAZIE riecheggerà forte, fino a diventare ZIKOMO, quando l'ALLELUYA BAND, l'anno prossimo, celebrerà il suo 40* anno di nascita e di missione con la musica per la vita.

Ciao

vostro p. Mario con l'ALLELUYA BAND

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AGOSTO 2016

L'esperienza meravigliosa della GMG a Cracovia con Papa FRANCESCO ha colmato i nostri cuori di colori, bandiere, canti, danze, volti di bambini con i loro genitori, ragazzi, giovani, adulti e nonni da tutto il mondo che sono l'immagine bella dell'umanità intera, raccolta nella speranza di un presente ed un futuro più degno per tutti, capace di condivisione, fraternità e pace. 

In noi è forte la gioia della beatitudine che è pienezza di vita insieme.

Gesù con il messaggio della montagna sgombra i dubbi sul perché è venuto a stare con noi: per togliere dall'uomo ciò che impedisce la fioritura della sua vita.

Proponendo le beatitudini è chiaro per tutti che il regno di Dio è vita in pienezza, che libera, porta gioia e dà luce, rendendo la storia un luogo senza più disperati.

Gesù non è venuto per riportare i lontani a Dio, ma per portare Dio ai lontani, a uomini e donne scoraggiati, per aprirli alla speranza autentica con le sue potenzialità di vita, di lavoro, di creatività, di relazione, di intelligenza, di amore.

Il primo sguardo di Gesù non si posa mai sul peccato della persona, il suo primo sguardo va sempre sulla povertà e sul bisogno dell'uomo.

Nel Vangelo ricorre più spesso la parola poveri, che non la parola peccatori.

Il Vangelo crea uomini liberi, visionari, gioiosi, non più oppressi.

"Il cristianesimo non è buona morale, ma sconvolgente liberazione".

La lieta notizia del Vangelo non è l'offerta di una nuova morale, fosse pure la migliore, la più nobile o la più benefica per la storia.

La buona notizia di Gesù non è neppure il perdono dei peccati.

La buona notizia è che Dio è per l'uomo e nella sua storia d'amore mette la creatura al centro e dimentica se stesso per lui.

Un Dio sempre in favore dell'uomo e mai contro l'uomo.

Infatti la parola chiave è “libertà-liberazione”, che porta dentro l'esplosione di potenzialità prima negate, energia che spinge in avanti, che sa di vento, di futuro e di spazi aperti.

Nella sinagoga di Nazareth Gesù misericordioso rialza l'umanità, che può riprende il suo cammino verso il cuore della vita, il cui nome è gioia, libertà e pienezza. 

Il nostro ALLELUYA Tour 2016 WODALA/BEATI, corre veloce verso la fine e noi continuiamo a danzare e cantare per tutti la Beatitudine del Vangelo, A chi condivide questa nostra convinzione, ma anche a chi fa fatica a credere che insieme ce la possiamo fare, diciamo di prenderci tutti per mano.

Forse siamo stanchi, piegati, feriti, scoraggiati, seduti, ma in questo tempo di vacanze, riposiamo, per ritrovare le forze, la fiducia ed insieme riprendiamo con gioia il cammino.

"Per rialzarci dobbiamo stare in ginocchio a pregare", cioè dialogare con Dio e con gli altri, per incontrarci, costruire ponti ed aggiungere posti alle nostre mense.

Di cuore ringraziamo tutti, augurandoci a vicenda di vivere sempre con fiducia la pazienza del seme che cresce fino alla sua maturazione definitiva, per dare frutti abbondanti di vita, bontà, bellezza, perdono, riconciliazione e fratellanza universale.

Chi ci chiama e manda in missione d'amore per incontrare le persone nel mondo, che vogliamo diventi un giardino verde per tutti, non ci lascia soli, perché il suo nome è EMMANUEL, DIO CON NOI. 

Vostro p. Mario

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MALAWI 1 Maggio 2016

 Iniziamo il mese di Maggio, ricco di feste illuminate dalla primavera, con l'inno della GIOIA di Madre Teresa di Calcutta, che sprona tutti a vivere ogni giorno con gioia e fiducia nella vita.

La gioia conquistata dona forza per oggi e domani.

anche nelle difficoltà che sono pane quotidiano per tutti, e che ora in Malawi è la fame che affligge tante famiglie.

"Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d'amore.

La gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile mantenersi gioiosi:

una ragione di più per dover cercare di attingere alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.  

La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore.

E più dona, chi dona con gioia.

Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli, donate loro sempre un gaio sorriso; donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.

Può darsi che non si sia in grado di donare molto, però possiamo sempre donare la gioia che scaturisce da un cuore colmo d'amore.

Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere buone.

E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine consiste nell'accettare ogni cosa con gioia.

Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione ed azione.

Non sarete in grado di nasconderla, poiché la gioia trabocca.

La gioia è assai contagiosa.

Cercate, perciò, di essere sempre

traboccanti di gioia dovunque andiate. 

La gioia dev'essere uno dei cardini della nostra vita.

E' il pegno di una personalità generosa.

A volte è altresì un manto che avvolge

una vita di sacrificio e di donazione di sé.

Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici.

Splende come un sole in seno a una comunità. 

Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo".   

Saluti cari, grazie di cuore e auguri di bene sempre.

p. Mario

 

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Da ENTRATICO a BALAKA                                                         BALAKA 19 marzo 2016

Un proverbio africano recita:

"Qualunque sia la grandezza di un baobab, il seme che lo ha generato era piccolo".

Anche la vita di ogni persona ha il suo inizio con un piccolo seme, che se coltivato e curato cresce nel tempo, diventa grande e matura fino alla sua pienezza.

Tutti abbiamo il nostro paese o città di nascita, nella nostra nazione di uno dei 5 continenti, ma alla fine ci ritroviamo cittadini del mondo e parte della grande famiglia dell'umanità.

Ciascuno di noi ha la sua storia piccola o grande e a volte è importante rileggerla per scoprire come lo Spirito ci conduce ed accompagna sempre,  tappa dopo tappa.

Anch'io ho la mia storia che inizia ad Entratico un piccolo paese della Val Cavallina, dove ho frequentato le scuole elementari, serenamente, ma non con i risultati attesi, infatti ho dovuto ripetere la prima media per avere una buona base, come si diceva allora.

Dopo aver espresso il desiderio di diventare missionario ho fatto il mio primo viaggio da Entratico a Bergamo, la nostra città di Provincia ed i 18 Km percorsi in pullman sembravano lunghi per me; di certo meno lunghi per mia mamma che li percorreva ogni giorno per lavoro. 

Dopo le scuole medie ed il Ginnasio che ho superato grazie ad un pianto durante l'esame di matematica. Ho frequentato il liceo classico a Roma, a 600 Km, dove ho superato la maturità, grazie alla Provvidenza, perché tra le materie scelte per l'esame non c'era la matematica.

Ho terminato il mio Noviziato, a Santeramo in Provincia di Bari, ancora più lontano, e poi ho fatto i miei studi di filosofia e teologia alla università di S. Anselmo, sempre a Roma.

Il giorno stesso della mia Ordinazione Sacerdotale 31 Ottobre 1976, a Roma per le mani del Vescovo A. Assolari, ho ricevuto la mia prima "obbedienza", il mandato dalla mia comunità per la missione del Malawi, a 9.000 Km, alla quale ci eravamo preparati insieme da tempo.

Un mandato da me atteso, ma che è costato tante lacrime a mio papà Giacomo, che in bergamasco ha detto al mio provinciale: "Bravo lei, manda mio figlio Mario in Malawi, ma lei non ci va...", e padre Giuseppe ha risposto con un bel sorriso di comprensione.

Dopo tre mesi di preparazione, il giorno 4 Febbraio del 1977 ho affrontato il mio primo viaggio intercontinentale per Nairobi, via Cartoon, abbastanza avventuroso, ma fiducioso e sereno.

Il 19 Marzo 1977, finalmente ho raggiunto la missione di Balaka con il mio Vescovo Assolari.

Nel mese di Febbraio 1978 ho affrontato un improvviso viaggio di ritorno dal Malawi in Italia per vedere mio papà, ancora vivo per alcuni istanti e pregare pochi minuti con la mia famiglia.

Papà stava per morire e desiderava tanto vedermi, non avendo potuto salutarmi l'anno prima, perché dalla commozione, alle ore 4.00 am, era andato nel campo dei Brugai a Entratico.

Sono poi seguiti tanti viaggi, da solo o accompagnato, dentro e fuori l'Africa, per impegni, vacanze o malattia, un centinaio. C'è un viaggio mancato  per il funerale di mia mamma, che sapeva della benedizione della grande Chiesa di Balaka il 30 Ottobre 1994.

Don Paolo, Andrea, sorella Mirella e miei confratelli Monfortani mi hanno ben rappresentato.

Molto importante e sofferto è stato il viaggio di rientro con mio fratello Andrea, che era morto improvvisamente alla missione di Balaka, il venerdì 18 Febbraio 2005, proprio quando stavamo organizzando il nostro ritorno in Italia insieme, per la prima volta dopo tanti anni di viaggi per seguire tutti i progetti di solidarietà, culminati con la casa dei Volontari di Andiamo.

Durante il viaggio insieme, ma con lui nella stiva, risuonavano forti, nel mio cuore le sue ultime parole in bergamasco: "Hai sempre ragione tu...", che lui ha detto, rispondendomi al consiglio di stare tranquillo a letto, senza capire che mi salutava per un arrivederci nell'eternità.

In particolare un viaggio di tre Km del 19 Marzo 2007, fatto con don Cesare, è scolpito nel mio cuore: dalla missione di Balaka alla missione di Andiamo, ancora con l'obbedienza del  superiore p. Mario Belotti, per il mio nuovo e forse ultimo tratto di vita missionaria.

Termino la mia breve storia di vita e di viaggi con queste parole di Madre Teresa:

"Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida.

Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere".

Ciao e grazie p. Mario

 

 

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14 Marzo 2016

Con il saluto fraterno dal Malawi, faccio arrivare ancora il mio grazie per la meditazione di don Alfredo sulla Risurrezione.

Quei 160 gradini saliti per arrivare in cima al campanile rappresenta bene il nostro cammino in salita per condividere la gioia della Risurrezione, non c'è scorciatoia...

Un cammino che fondato sulla Risurrezione di Gesù è però di gioia, anche con le lacrime agli occhi, perché è un cammino di vita e non di morte.

Anche noi venerdì scorso abbiamo accompagnato Silvia una ragazza della nostra scuola secondaria nel suo ultimo tratto di vita in questo mondo. Una ragazza buona, alta e bella stroncata dalla malaria!

Dolore e gioia camminavano insieme per la speranza che l'ultima nostra Pasqua è il passaggio da morte a vita per sempre.

Molti credono che le malattie più terribili e diffuse siano cancro, ictus e infarto. Ma è così solo in Occidente. Nel Terzo Mondo è ancora la malaria a fare paura: in Africa uccide un bambino ogni 60 secondi, è presente in 97 Paesi, ne sono affetti tre miliardi di persone, 450 mila l’ anno muoiono.

Scusate l'irruzione con questa esperienza di morte e vita della nostra comunità, ma siamo una sola famiglia e condividiamo gioie e dolori.

Forza, insieme percorriamo l'ultimo miglio della nostra Quaresima e la Pasqua sarà autentica celebrazione di vita.

CIAO

vostro p. Mario

 

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6 Marzo 2016

Grazie don Alfredo e comunità tutta per il prezioso dialogo con Gianni, che termina con "almeno di là", ripetuto più volte.
Una parola impegnativa che fonda su una fede solida, che provoca il nostro quotidiano in una prospettiva a venire.
Vivere l'oggi nella sua pienezza, convinti che il domani eterno avrà ancor più pienezza di vita.
Grazie Gianni, fai fatica a non vedere, ma vedi e ci insegni a vedere ben più lontano, superando limiti di spazio e di tempo per una dimensione che è eterna, perché siamo nelle mani di Dio Provvidenza.
A tutti auguro un buon cammino quaresimale verso Pasqua.

Vostro p. Mario

 

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25 Febbraio 2016

Dal Malawi

Ciao don Alfredo e amici tutti della vostra cara parrocchia comunità.
Dal Malawi anch'io posso seguire il comune cammino quaresimale, grazie alla "parole magiche", che mi permettono di entrare nel cuore dell'Oratorio.
Dopo tanti tentativi e con numerose interruzioni per le difficoltà della connessione, posso condividere la vostra ricchezza spirituale e poi donarla ai miei cristiani.
La preghiera in famiglia, il canto e la riflessione tua don mi piacciono e mi fanno sentire in autentica comunione con tutti voi.
È questo essere Chiesa Cattolica, famiglia universale capace di condividere gioie e dolori nella diversità dei confini, della lingua e delle culture, perché raccolti dallo stesso amore di Dio padre di tutti.
Grazie, auguri e saluti cari dal Malawi.
Vostro p. Mario

p. Mario Pacifici
Balaka - MALAWI

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GOCCE DI VITA                                                                                               16 Gennaio 2016

 Nella vita la Provvidenza ci accompagna sempre nel nostro cammino quotidiano e non ci abbandona, anche se a noi può sembrare di essere lasciati soli.
Penso che ciascuno di noi nel proprio cuore conserva il ricordo di momenti che confermano la verità del nome Emanuele, 'Dio con noi', sempre accanto a noi.
Se stremati, Lui ci porta in braccio finché riprendiamo le nostre forze per continuare.
Ci fa anche sorprese che non ci aspettiamo e che danno nuovo coraggio per la missione.

Con gli auguri ho ricevuto questa Email che in semplicità e riconoscenza condivido con voi: 
"Caro padre Mario, le tue "infiltrazioni" poetico-spirituali sono davvero dei piccoli gioielli.
Grazie della tua insistenza augurale che penetra nel cuore.
Auguri per la tua salute e per la tua attività "missionaria" on line.
Un abbraccio, una preghiera e una grande benedizione!

Ciao! + Carlo, vescovo." 

Nel donarvi queste parole dell'amico Carlo, Vescovo di Fidenza e mio compaesano, non mi sento bravo o a disagio, ma credo fortemente che il bello va condiviso.
Ho saputo che un gruppo di preghiera ogni settimana prega per la mia salute ed anche voi vi ricordate di me e vi ringrazio di cuore, augurandovi la ricompensa del Signore.
Come frutto di tante preghiere ed anche della cura fraterna del mio prof. Carlo Pappone, la Provvidenza ha donato forze nuove al mio cuore, che posso impegnare per la missione.
Comunque sentirmi dire che "l'attività missionaria on line" può donare qualcosa di bello, anche quando le forze sono poche, è molto incoraggiante e ti fa scoprire nuove dimensioni della missione del Vangelo di Gesù, anche nei limiti della salute e con S. Paolo sperimenti che quando sei debole è allora che sei forte della forza dello Spirito. 

La prima lettura della Messa di domenica scorsa, celebrata con le suore Clarisse di SARZANA  iniziava così: "Conforta, conforta il mio popolo", in inglese "Comfort, comfort my people".
Proprio queste parole del profeta Isaia, nel 1994, hanno ispirato e motivato il nome del CCH, Comfort Community Hospital, che è iniziato come un piccolo seme con il primo ambulatorio di Andiamo, ma che oggi dona conforto a migliaia di persone, nelle loro sofferenze e malattie. 

Il Tour 2016 dell'Alleluya BAND,annunciato da Emanuele di Orizzonte Malawi Onlus  inizierà l'11 giugno fino al 19 agosto, con tappa a Cracovia per la GMG con il Papa.
Gli ALLELUYA propongono come progetto solidale, il sostegno al nostro ospedale CCH 
che affianca il governo del Malawi nel duro sforzo di offrire una sanità decorosa a tutti nel distretto di Balaka, che ora sta affrontando anche la malattia del colera.
Il Tour vuole cantare per tutti la parola 'BEATI, in chichewa ODALA', riscoprendo e sperimentando la Misericordia, tutti diventiamo più buoni, come Papa Francesco.
Dai paesi e dalle città, del Nord e del Sud Italia, chi desidera una serata africana, condividendo la gioia con i vicini ed i lontani, proponga date e luoghi per concerti e celebrazioni, al suono dei tamburi ed ai ritmi delle danze delle tribù del Malawi.
 

Insieme possiamo far divenire realtà il sogno, che è nel cuore di tutti, di un mondo più bello, anche per le generazioni future, che meritano una eredità migliore di quella che vediamo oggi.
Con un piccolo gesto fatto con grande amore, ciascuno di noi può essere quella goccia che insieme alle altre formano l'oceano di fraternità solidale ed universale.
Papa Francesco ci assicura che "ogni atto di egoismo è morte ed ogni atto di amore è risurrezione!" 

Ciao

p. Mario

 

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8 Gennaio 2016

TUTTI INVITATI...

Abbiamo iniziato l'anno 2016 ed il nostro appuntamento per la CENA del POVERO ci aspetta alla Cascina S. Carlo di Vidalengo, Caravaggio BG, venerdì 29 Gennaio.

Ecco alcuni spunti di riflessione che possono motivarci, condividendo la passione per la civiltà dell'amore, che si fonda sulla pace e sulla dignità di vita per tutti.

Tutti sentiamo il desiderio per un giorno più bello dell'umanità e Gianni Rodari in una delle sue poesie, lo sogna così:

S’io fossi un fornaio

Vorrei cuocere un pane

Così grande da sfamare

Tutta, tutta la gente

Che non ha da mangiare

Un pane più grande del sole

Dorato profumato

Come le viole

Un pane così

Verrebbero a mangiarlo

Dall’India e dal Chilì

I poveri, i bambini

i vecchietti e gli uccellini

Sarà una data da studiare a memoria:

un giorno senza fame!

Prendiamo atto della realtà cruda che abbiamo davanti a noi ogni giorno, ma che ci sfiora solo e non scalfisce in modo significativo la vita quotidiana.

Se hai cibo in frigo, vestiti nell'armadio, un tetto sulla testa e un letto per dormire, sei più ricco del 75% del mondo.

Se hai soldi in banca, un portafoglio e qualche spicciolo, sei nel'8% dei più ricchi al mondo.

Se ti sei alzato questa mattina più in salute che in malattia, sei più fortunato del milione di persone che non sopravviveranno alla settimana.

Se non hai provato il pericolo della guerra, l'agonia della prigione, della tortura o della fame, sei più fortunato dei 500 milioni che vivono questo ogni giorno.

Se puoi leggere questo messaggio,

sei più fortunato dei 3 miliardi di persone che non sanno leggere.

Apriamo gli occhi sul mondo vicino e lontano da noi, per coltivare con passione il giorno in cui nei cinque continenti, tutti vivranno in fraternità con dignità.

Sforziamoci di fare tutto il possibile e troveremo una serenità profonda per vivere "con la coscienza pulita che fa da cuscino morbido", come dice un proverbio africano.

Grazie alle vostre preghiere io ci sarò, con il mio professore Carlo Pappone che aiuta la Provvidenza a rinforzare il mio cuore e ci sarà anche l'amico artista ROBY Facchinetti, per condividere tutti insieme la gioia di un impegno solidale che è più di un sogno:

accogliere con cura amorosa migliaia di pazienti, dei quali tanti sono   bambini,

al nostro COMFORT COMMUNITY HOSPITAL di BALAKA in MALAWI.

vostro p. Mario

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GENNAIO 2016

 BUON ANNO A TUTTI.

Un anno 2016 che auguriamo sia migliore per tutti, anche per il Malawi, che l'anno scorso ha raccolto una serie di primati negativi:
come il paese con il reddito pro capite più basso al mondo, come uno dei sei paesi in Africa dove solo il 10% della popolazione ha
l'elettricità, come uno dei tre paesi in Africa con l'inflazione più alta e come uno dei dieci paesi in Africa peggiori per invecchiare...

Però il Malawi è ancora "il caldo cuore dell'Africa", per la sua gente calorosa, che anche lottando con la fame non perde la voglia e la gioia di vita.

 Un proverbio molto conosciuto in Malawi dice:

MASIKU SAMAKOMA ONSE / NON TUTTI I GIORNI SONO BELLI!

Per esperienza personale, che  tutti possiamo dire che è vero, ma se non tutti i giorni sono belli, c'è il bello in tutti i giorni e
perciò anche se non possiamo vivere sempre felici, dobbiamo essere sempre felici di vivere!

Può essere il nostro programma di vita per il nuovo anno, forti dell'invito di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace:

"Vinci l'indifferenza e conquista la pace".

L'indifferenza produce e nutre egoismo e guerra, mentre la pace genera e fa crescere amore e accoglienza per un processo
di autentica umanità e fraternità.

"Di occhi belli ne è pieno il mondo.
Ma di occhi che ti guardano con sincerità e amore ce ne sono pochi". 
Bob Marley

 "Nessuno può essere in pace,mentre altri sguazzano nella miseria e nell'insicurezza". 
Nelson Mandela

 Se si sogna da soli è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia.  Proverbio africano Dio ha un suo sogno per l'umanità, che un mio amico così descrive.

"Il 'sogno' di Dio sull'uomo si realizzerà quando non ci saranno più rapporti di forza, di dominio, di sfruttamento,
ma rapporti di comunione e di solidarietà; quando la molla che porta all'azione non sarà il proprio tornaconto,
ma l'attenzione all'altro. Utopia? Certamente.

Non c'è posto nella storia per una completa attuazione di questa idealità.

Ci possono essere però dei segnali incoraggianti, delle timide tracce. Dove?

Tra chi fa comunione nel nome e sotto la guida del Signore, come la famiglia..." 

Con un grazie grande come l'anno scorso, vissuto coltivando insieme questo sogno di amore, auguro ogni bene con le parole di Papa Francesco:

"Non abbiate paura dell'impegno, del sacrificio e non guardate con paura al futuro; c'è sempre una luce all'orizzonte".

Tutti vogliamo la felicità.Nessuno di noi vuole soffrire, ma non puoi avere l'arcobaleno, senza un po' di pioggia. 

p. Mario

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BUON ANNO  

1 Gennaio 2016

“Indovinami, Indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”. “Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni,dodici mesi, ciascuno al suo posto, un Carnevale e un Ferragosto e il giorno dopo del lunedì sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno!”.
Gianni Rodari 

"Il mondo ci dice di cercare successo, potere e soldi; Dio ci dice di cercare umiltà, servizio è amore".
Papa Francesco

 Ciao

p. Mario

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31 Dicembre 2015
 

GENNAIO 2016

BUON ANNO A TUTTI.

Un anno 2016 che auguriamo sia migliore per tutti, anche per il Malawi, che l'anno scorso ha raccolto una serie di primati negativi:

come il paese con il reddito pro capite più basso al mondo, come uno dei sei paesi in Africa dove solo il 10% della popolazione ha l'elettricità, come uno dei tre paesi in Africa con l'inflazione più alta e come uno dei dieci paesi in Africa peggiori per invecchiare...

Però il Malawi è ancora "il caldo cuore dell'Africa", per la sua gente calorosa, che anche lottando con la fame non perde la voglia e la gioia di vita.

Un proverbio molto conosciuto in Malawi dice:

MASIKU SAMAKOMA ONSE / NON TUTTI I GIORNI SONO BELLI!

Per esperienza personale, che  tutti possiamo dire che è vero, ma se non tutti i giorni sono belli, c'è il bello in tutti i giorni e perciò anche se non possiamo vivere sempre felici, dobbiamo essere sempre felici di vivere!

Può essere il nostro programma di vita per il nuovo anno, forti dell'invito di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace:

"Vinci l'indifferenza e conquista la pace".

L'indifferenza produce e nutre egoismo e guerra, mentre la pace genera e fa crescere amore e accoglienza per un processo di autentica umanità e fraternità.

"Di occhi belli ne è pieno il mondo.

Ma di occhi che ti guardano con sincerità e amore ce ne sono pochi".  Bob Marley 

"Nessuno può essere in pace,

mentre altri sguazzano

nella miseria e nell'insicurezza".  Nelson Mandela

Se si sogna da soli è solo un sogno.

Se si sogna insieme,

è la realtà che comincia.  Proverbio africano Dio ha un suo sogno per l'umanità, che un mio amico così descrive.

"Il 'sogno' di Dio sull'uomo si realizzerà quando non ci saranno più rapporti di forza, di dominio, di sfruttamento, ma rapporti di comunione e di solidarietà; quando la molla che porta all'azione non sarà il proprio tornaconto, ma l'attenzione all'altro. Utopia? Certamente.

Non c'è posto nella storia per una completa attuazione di questa idealità.

Ci possono essere però dei segnali incoraggianti, delle timide tracce. Dove?

Tra chi fa comunione nel nome e sotto la guida del Signore, come la famiglia..."

Con un grazie grande come l'anno scorso, vissuto coltivando insieme questo sogno di amore, auguro ogni bene con le parole di Papa Francesco:

"Non abbiate paura dell'impegno, del sacrificio e non guardate con paura al futuro; c'è sempre una luce all'orizzonte".

Tutti vogliamo la felicità.

Nessuno di noi vuole soffrire,

ma non puoi avere l'arcobaleno,

senza un po' di pioggia.

p. Mario

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BUON NATALE   

25 Dicembre 2015

"Il pellerossa con le piume in testa e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
com’è finito tra le statuine del presepe, pastori e pecorine, e l’asinello, e i maghi sul cammello,
e le stelle ben disposte, e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via! Toro Seduto: torna presto di dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Se lo lasciamo, dite, fa lo stesso? O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua, ha fatto tanto viaggio, perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà".  

Gianni Rodari

"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama".  Lc 2,14
"Cerchiamo e vediamo la gloria di Dio  che risplende nell'uomo e donna vivente".  Papa Francesco

Oggi è Natale e facciamoci un prezioso regalo: "regaliamoci speranza".

Ciao p. Mario

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Verso NATALE                                            Balaka 10 Dicembre 2015

 È Natale per tutti piccoli e grandi, poveri e ricchi, neri e bianchi, solo se viviamo la nascita di Gesù,
in una vita autentica e sobria, con il cuore capace di misericordia, pronti all'accoglienza reciproca,
prendendoci per mano, camminando insieme per crescere insieme.

La luce della notte santa illumina anche il buio del nostro mondo che impedisce di guardarsi negli
occhi e lasciar parlare i cuori con il linguaggio dell'amore, che ci fa incontrare e non scontrare.

 "È troppo facile e ambiguo affermare il valore di un simbolo, che deve rinviare alla realtà di carne per avere valore.
Di fronte a un Cristo di cartone tutti si genuflettono: inginocchiamoci invece davanti a coloro che soffrono.
Cristo ha pagato due mila anni fa.
È troppo comodo inginocchiarci davanti ad un simulacro".
Ermanno Olmi

 È facile emozionarsi e gioire davanti a Gesù bambino nel presepio, vivendo il Natale dall'atmosfera
artificiale di stelle, luci, cene e regali.

Il Natale vero di Gesù dona vita nuova e gioia ancora più grande, perché arriva al cuore, aprendolo
agli altri senza paura, come Lui, che nasce piccolo, umile, povero per tutti, senza discriminazioni.

Celebrando insieme il Natale tutto può ricominciare di nuovo, con la sapienza di 'Dio con noi', Emanuele,
per vivere la gioia della comunione, della condivisione e della bellezza del creato, nostra casa comune
nel giardino rinverdito dall'amore solidale per tutti.

 Il Natale porta anche la nascita del nuovo anno 2106 ed è doveroso riconoscere ed ammirare il grande
lavoro missionario nell'area sanitaria, fatto dal COMFORT COMMUNITY HOSPITAL di Andiamo in Balaka,
con 70.000 pazienti, dei quali il 75% sono bambini, da gennaio ad oggi!

Ammirazione che diventa gratitudine per chi ha creduto e collaborato al progetto, con l'invito a continuare
con fiducia ed entusiasmo, coscienti dei nostri limiti, ma anche delle opportunità per donare conforto a tanti.

 Guardando avanti, con l'Alleluya BAND stiamo preparando il Tour 2016 dal titolo ODALA / BEATI,
che porteremo anche a Cracovia per la GMG, celebrando con milioni di giovani e con Papa Francesco
la bellezza della Misericordia, che se ci impegniamo a donare, tornerà a noi in abbondanza.

Saluti cari e auguri per un cammino fruttuoso verso Natale, ormai vicino.

 p. Mario

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Nel mese di Novembre la parola morte risuona forte, ma ora riecheggia più forte per la violenza che fa vittime in tutti i cinque continenti.
Prendiamoci qualche minuto per leggere l'esperienza di un uomo che ha vissuto la sua morte con la lucidità
e la passione che hanno segnato la sua vita, non lunga.

Steve Jobs, orfano, adottato dopo tante difficoltà, ha raggiunto il successo con l'azienda Apple Computer,
che aveva iniziato nel garage dei suoi genitori, a 20 anni.
Un tumore al pancreas lo ha portato alla morte all'età di 56 anni e sentendo la sua fine avvicinarsi,
con franchezza e pacatezza parla così:

"Ho raggiunto l’apice del successo nel mondo degli affari. Agli occhi degli altri, la mia vita è stata il simbolo del successo.
In questo momento, sdraiato sul letto d’ospedale e ricordando tutta la vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti
e le ricchezze di cui ero così orgoglioso, sono diventati insignificanti prima della morte imminente.

Nel buio, quando guardo le luci verdi delle macchine per la respirazione artificiale e sento il ronzio dei loro suoni
meccanici, posso sentire il respiro della morte che si avvicina.
Solo ora ho capito, una volta che si accumulano
abbastanza soldi per il resto della tua vita, dobbiamo perseguire altri obiettivi che non sono legati alla ricchezza.

C'è qualcosa di più importante: per esempio, le storie d’amore, l’arte, i sogni della mia infanzia …
Non smettere di perseguire la ricchezza può trasformare solo una persona in un torsione, proprio come me.

Dio ci ha dato modo di farci sentire l’amore del cuore di ognuno di noi, non illusioni costruite dalla fama".

Sei anni prima, nel 2005, dopo aver sconfitto temporaneamente il suo cancro, in un discorso all'Università
di Standford Steve Jobs affermava:
"I soldi che ho guadagnato nella mia vita, io non li posso portare con me.
Posso portare con me i ricordi che sono rafforzati solo dall’amore.
Questo è il vero tesoro che seguirà, vi accompagnerà, vi darà la forza e la luce per andare avanti.
L’amore può viaggiare a mille miglia. La vita non ha limiti. 
Andare dove si vuole andare. Raggiungere le quotazioni che si desidera raggiungere. 
E' tutto nel vostro cuore e nelle vostre mani.
Qual è il letto più costoso del mondo? Il letto d’ospedale.

È possibile assumere qualcuno per guidare l’auto per voi, si guadagna per te stesso, 
ma non si può avere qualcuno a sopportare la malattia al tuo posto.
Le cose materiali perdute possono essere trovati. 
Ma c’è una cosa che non può mai essere trovato quando si perde: la vita.
In qualsiasi fase della vita
che stiamo in questo momento, alla fine dovremo affrontare il giorno in cui il sipario cadrà.

Fare tesoro di amore per la famiglia, l’amore per il coniuge, amore per i vostri amici …
Trattare voi stessi. Prendersi cura degli altri.
Nessuno vuole morire. 
Anche le persone che vogliono andare in paradiso, non vogliono morire per andarci.
'Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita vorrei fare quello che sto facendo oggi?'
La morte è l'agente di cambiamento della vita.
Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.
La morte è, con tutta probabilità, la più grande invenzione della vita". 
Steve Jobs

Se ogni giorno c'è un mondo che muore, ogni giorno c'è anche un mondo che nasce.
"E si va di inizio in inizio, attraverso inizi sempre nuovi". 
Gregorio di Nissa 

È la grande e vitale dinamica di Morte e Risurrezione: vita, morte, vita!

Ciao e auguri di vita piena nel Signore della vita, il Risorto.

p. Mario 

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BALAKA   2 Novembre 2015

 Novembre è il mese della memoria dei nostri cari che hanno tagliato il traguardo della vita terrena, per godere l'eternità nella comunione dei santi.
La memoria della vita vissuta insieme, porta con sé immagini di volti, di gioie e dolori, di vittorie e sconfitte, di sorrisi e pianti, di serenità e tensioni, di peccato e grazia, nell'impegno comune per missione del Vangelo di vita.

"Ricordati che quando lascerai questa terra, non porterai con te niente di quello che hai ricevuto, ma solo quello che hai dato:
un cuore arricchito da un servizio onesto, amore, sacrificio e coraggio".   S. Francesco.

 Doniamoci alcuni piccoli consigli per una vita sapiente.

Prima di decidere, dialoga.
Prima di parlare, ascolta.
Prima di scrivere, pensa.
Prima di giudicare, valuta.
Prima di mollare, provaci.
Prima di spendere, guadagna.
Prima di morire, vivi.
Per raccogliere, semina.
Per arrivare, parti.
Per scoprire, cerca.
Per vedere, guarda.
Per moltiplicare, condividi.
Per stringere, abbraccia.
Per amare, conosci.
Per pregare, ama.
Per vincere, lotta.
Per gioire, soffri.
Per risplendere, illuminati.
Per mangiare, lavora.
Per guarire, curati.
Per risorgere, muori.

Ricordando i nostri cari, viviamo ogni giorno la nostra vita, per poi condividerla con loro in pienezza e per sempre.

 vostro p. Mario

 Balaka - MALAWI

 

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LA MISSIONE del VOLTO                                              BALAKA   15 Ottobre 2015

 "Imparerai a tue spese, che nel lungo cammino della vita, incontrerai tante maschere e pochi volti". Luigi Pirandello È un'affermazione che può provocare sconcerto, ma contiene tanta verità.

Solo accogliendoci con fiducia reciproca, buttando le nostre maschere e guardandoci negli occhi, possiamo scoprire volti veri, con pregi e difetti.

Può essere l'inizio di un nuovo modo di vivere in questo nostro mondo, dove "l'umanità è simile al popolo d'Israele, quando era schiavo del faraone d'Egitto.

Siamo schiavi del non senso, della vita vuota, della stupidità". Carlo M. Martini Però "iniziare un nuovo cammino spaventa, ma dopo ogni passo che percorriamo, ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi". Roberto Benigni

 A metà del mese missionario dovremmo conoscere meglio il nostro mandato, che oggi vorrei chiamare come "la missione del volto".

Gettate tutte le maschere, possiamo incontrare il volto di Gesù nelle persone vicine e lontane, per testimoniare il suo Vangelo, vivendolo con gioia.

In Sicilia, il monaco Epifànio dipingeva bellissime icone e ne voleva dipingere una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo.

Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità?

Epifànio non si dette più pace e si mise in viaggio, percorrendo l’Europa, scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c'era.

Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo 27,8:

"Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto".

Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo:

la gioia di una giovane sposa, l’innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l’allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. 

Epifànio tornò al suo convento e si mise al lavoro.

Dopo un anno l’icona di Cristo era pronta e la presentò all’Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombarono in ginocchio.

Il Volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell’intimo e interrogava.

Invano chiesero a Epifànio chi gli era servito da modello.

Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo, ma cerca in ogni uomo un frammento del volto di Cristo.

 Ogni giorno incrociamo tante persone con le loro storie di gioia e di dolore.

Apriamo i nostri occhi e le nostre orecchie per spalancare il nostro cuore e battere il ritmo della solidarietà che è capace di creatività fraterna e solidale.

Iniziando l'Avvento ricordiamoci e viviamo le 7 opere di misericordia corporale:

dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati,  seppellire i morti.

Potremmo anche scoraggiarci in questo nuovo cammino di dialogo e di accoglienza che condivide ed allora ascoltiamo il consiglio di S. Agostino:

"Affida il passato alla Misericordia di Dio, il tuo presente al suo Amore ed il tuo futuro alla sua Provvidenza".

Tutti abbiamo bisogno di amore autentico, ma solo se lo doniamo, si moltiplicherà e riempirà i nostri cuori della pienezza di vita per la quale Gesù è venuto tra noi, con il suo Vangelo, buona notizia per il mondo.

 Saluti cari, grazie e auguri di bene, nella Giornata Mondiale Missionaria.

p. Mario

 

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Balaka 3 Ottobre 2015

Ottobre è mese missionario anche in Malawi e per me è grande gioia viverlo a BALAKA.

L'annuncio del Vangelo a tutti e a tutto il creato è il cuore della missione senza confini.

La tensione missionaria non conosce stanchezza, come la "stanchezza dei donatori", perché l'impegno missionario è vivere e condividere la buona notizia dell'amore, che ci impegna a vivere secondo il cuore di Gesù, che per noi tutti dona la sua vita. 

Nella "leggenda perugina 43" si legge questo fioretto di S. Francesco.

"L’Amore non è amato! L’Amore non è amato! L'Amore non è amato!"

Leone, forse per consolarlo, interruppe il pianto di Francesco e replicò:

"Francesco, non credi di aver già fatto abbastanza per Gesù, lasciando tuo padre e tua madre e indicando ai tuoi amici un futuro luminoso?" E Francesco rispose: "No, non basta!".

"Ma Francesco, -continuò Leone- non hai già fatto abbastanza spogliandoti dei tuoi bei vestiti e restando nudo davanti a tutti, andando a mendicare per le strade della tua città, abbracciando un lebbroso...fino al punto da essere preso per folle?".

Francesco ancora rispose. "No, non abbastanza". Per la terza volta, Leone insistette: 

"Francesco, non ti bastano le sofferenze nella carne che ti procurano le stigmate, la ribellione e la disobbedienza di alcuni dei nostri fratelli, la malattia degli occhi? ".

E Francesco di nuovo, e questa volta ad alta voce gridò: "No, non basta, non basta, non basta".

E così concluse: "Scrivi e ricorda nel tuo cuore, frate Leone, Dio è il mai abbastanza". 

"No, basta?...Ora basta...ne ho abbastanza...non ce la faccio più..."

Spesso usiamo e sentiamo queste espressioni, che sono comprensibili, ma che dobbiamo superare per essere in sintonia con il Dio del Vangelo, del "mai abbastanza", della misericordia infinita e dell'amore senza confini.

Papà Francesco nel donare a tutto il mondo il Giubileo della Misericordia, nel suo forte messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, ci invita a vincere l'indifferenza per conquistare la pace.

La stanchezza nel fare il bene può diventare indifferenza che ci rende sordi e le motivazioni per dire "ora basta" si moltiplicano, tranquillizzando la coscienza.

Noi tutti chiamati ad essere missionari della vita, ovunque, non avremo pace dentro di noi se cediamo alla tentazione dell'indifferenza, che soffoca l'entusiasmo di credere, lavorare e pregare per un mondo più bello e più degno per tutti.

La globalizzazione vera è anche frutto della missione autentica, nel nome di Gesù, perché abbiamo la vita in abbondanza, per condividerla con gli altri, vicini e lontani.

Così potremo vincere le forme di schiavitù antiche e nuove, per creare il villaggio globale di fraternità universale, nel nome di Gesù che è venuto ed è in mezzo a noi per sempre. 

Nel nostro cuore portiamo ancora il grido del Tour2015 dell'Alleluya BAND:

VORTICE DI VITA, nel quale ci lasciamo prendere, coinvolgendo chi incontriamo nel nostro cammino di ogni giorno, tenendoci per mano, condividendo lacrime e sorrisi di una vita vissuta con pazienza, ma in pienezza.

Al mio rientro in Malawi tanti volti sorridenti mi hanno accolto a BALAKA, con occhi carichi di fiducia e speranza di poter continuare insieme a batterci per una vita più dignitosa, favorendo l'educazione dei piccoli e dei grandi, a tutti i livelli di scuola dalle materne alle secondarie/professionali, rinforzando la voglia di lavoro per vincere la fame e la miseria e garantendo l'assistenza sanitaria con il nostro CCH, grazie anche alla vostra fiducia.

Ringraziando della calorosa accoglienza, un po' commosso, ho detto:

"Sono ancora con voi, più debole in salute, ma più forte per i tanti amici e amiche che ci amano". 

Saluti cari dal Malawi e grazie della vostra convinta e generosa condivisione di progetti missionari, che portiamo avanti con la forza dello Spirito del Risorto.  

Vostro p. Mario

Balaka - MALAWI

 

 

8 Settembre 2015

NOI PER e CON LORO

L'associazione che ha accolto l'Alleluya BAND a SELVINO, organizzando la serata indimenticabile con Roby Facchinetti, si chiama "NOI PER LORO".
Per l'accoglienza ricevuta, il loro nome ora potrebbe essere:

"NOI PER e CON LORO".

La parola 'per loro' si completa con la parola 'con loro' ed esprime bene l'impegno di affiancarsi a chi è nel bisogno, per crescere tutti insieme in dignità di vita.
Quasi per gioco, mi sono messo a scrivere verbi, aggiungendo la preposizione con.
Balza subito agli occhi che le azioni più ordinarie, sono capaci di creare accoglienza reciproca e fraternità solidale, universale ed autentica, per e con i vicini a noi ed ai lontani da noi.
Se vogliamo possiamo continuare questo gioco, aggiungendo con un po' di fantasia nuovi verbi, che raccontano il nostro vivere di ogni giorno...

Vivere con... Mangiare con...Bere con...Lavorare con...
Riposare con...Alzarsi con...Piangere con... Sorridere con...
Gioire con...Soffrire con...Patire con...Faticare con...Arrancare con...
Giocare con...Sognare con...Sperare con...Cercare con...
Cantare con...Danzare con...Sopportare con...Andare con...
Camminare con...Correre con...Sfidare con...Salire con...
Guardare con...Iniziare con...Finire con...Arrivare con...
Raggiungere con...Completare con...Forzare con...Sfondare con...
Pazientare con...Attendere con...Vedere con...Istruire con...
Imparare con...Combattere con...Ricercare con...Reagire con...
Inventare con...Pregare con...Celebrare con...Confessare con...
Testimoniare con...Perdonare con...Provocare con...Sfidare con...
Viaggiare con...Navigare con...Volare con...Fermarsi con...
Partire con...Ripartire con...Riprendere con...Scoprire con...
Ammirare con...Sbalordire con...Saltare con...Attendere con...
Cucinare con...Lavare con...Scoprire con...Contare con... 
Seminare con...Coltivare con...Raccogliere con...Portare con...
Aiutare con...Sostare con...Pensare con...Meditare con...
Gridare con...Lamentarsi con...Ricercare con...Riconciliarsi con...
Fare pace con...Dimenticare con...Ammirare con...Contemplare con...
Raggiungere con...Indicare con...Liberare con...Sciogliere con...
Sorprendere con...Risplendere con...Sentire con...Parlare con...
Morire con...Risorgere con...Ritmare con...Lanciare con...
Conservare con...Sudare con...Lottare con...Vincere con...
Digiunare con...Spezzare con...Attraversare con...Arrivare con...
Aprire con...Chiudere con...Spalancare con...Sbarrare con...
Leggere con...Scrivere con...Addormentarsi con...Insegnare con...
Potare con...Innaffiare con...Saltare con...Cadere con...
Inginocchiarsi con...Studiare con...Conservare con...Continuare con...
Cancellare con...Pulire con...Disegnare con...Colorare con...
Tirare con...Spingere con...Accendere con...Spegnere con...
Dipingere con...Affrontare con...Condividere con... 

Ciao e grazie.

p. Mario Pacifici

Balaka - MALAWI

 

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22 Agosto 2015

Alla fine del TOUR ALLELUYA 2015 ringrazio il Signore e tutti voi, gridando forte con i giovani della BAND le parole
del Salmo 4:

"HAI MESSO GIOIA NEL MIO CUORE"!

Tante serate, tanta gente, tanti sorrisi, tante lacrime, tanto caldo, tanti Km, tanta accoglienza, tanta fatica, ma anche tanta gioia che auguro anche a tutti voi, che vi siete impegnati con noi.
Avete dato il vostro tempo, le vostre energie ed anche i vostri soldi per un progetto di condivisione di ricchezze culturali e di problemi sociali da affrontare insieme per una vita più dignitosa per tutti.

IL KAMVULUMVULU / IL VORTICE DI VITA ci ha coinvolti tutti, nella voglia rinnovata di credere con i fatti alla bontà della vita da accogliere, condividere e donare sempre a tutti, vicini e lontani.

Massimo, l'amico che ci ha ospitati a casa sua per un pranzo, ci ha invitato a continuate la nostra missione, anche per far uscire allo scoperto le persone semplici che sono ancora sono molte, ma nascoste.

"Come la pioggia fa uscire le lumache da sotto terra, anche voi, Alleluya BAND, siate pioggia che dona energia nuova e gioiosa, capace di mettere in luce persone semplici che fanno bello il mondo".

Nel lungo cammino per l'Italia, con i giovani ed i volontari instancabili, ho imparato ad apprezzare le parole che tempo fa ho letto:

"Il cammino della tua vita non importa con che scarpe lo affronti, con che passo procedi, ma l'importante sono le tracce che lasci".

Noi tutti speriamo di aver lasciato nelle comunità incontrate impronte di umanità viva ed entusiasmante per crescere insieme e diventare un arcobaleno grande come il mondo, che risplende su un giardino verde di pace e fraternità.

Lo sappiamo bene che se voglio andare veloce, vado da solo, ma se voglio andare lontano ed arrivare, vado in compagnia.

Non importa se andiamo avanti piano, l'importante è non fermarsi, sostenendoci e condividendo sempre, in tempi di gioia e di dolore, nella dinamica vitale dell'accoglienza e del dono.

Molto incoraggiante è il messaggio che mi ha mandato ROBY FACCHINETTI, dopo la speciale serata di SELVINO:

"Saluti cari ai miei colleghi dell'Alleluya BAND che sono un dono di Dio".

Un impegno che vogliamo portare avanti con l'aiuto di tutti e con la forza dello Spirito che ci sostiene nella missione di continuare a cantare e danzare la vita con gioia.

Grazie, saluti e auguri di bene nel Dio della vita.

Alleluya BAND 
p. Mario

 

Balaka - MALAWI

 

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7 Agosto

COSS dell'Alleluya band mi ha mandato una cartolina, con una bambina che a fatica sale le scale, con questa preghiera:

"Caro Signore, Aiutami ad andare avanti.

Ogni gradino diventa sempre più duro,

Ma aiutami a non fermarmi.

Io so che il panorama è bello

Con te in cima".

E COSS commentando ha scritto: "Leggendo questa preghiera penso a te, alla fatica che fai, ad ogni nostro concerto, ma non torni indietro.

Perché?

Tanti bambini trovino vita, grazie al nostro COMFORT HOSPITAL".

FAIP - FORZA ANDIAMO, INSIEME POSSIAMO - FAIP

Ciao p. Mario

Balaka - MALAWI

 

22 Luglio 2015

Domenica scorsa eravamo con l'Alleluya BAND a Sermoneta (LT) ed ho letto questa riflessione che condivido con gratitudine e gioia.
'Se ancora c'è chi si commuove per l'uomo, questo mondo può ancora sperare.  
Gesù ha mostrato una tenerezza come di madre 
anche nei confronti dei suoi discepoli: 

"C'era tanta gente che 
non avevano neanche il tempo di mangiare...
 Andiamo via e riposatevi un po" 
Ef. 2,16.

C'è tanto da fare in Israele, tanto da annunciare e guarire, eppure Gesù, invece di buttare i suoi discepoli dentro la fornace del mondo, dentro il frullatore dell'apostolato, li porta via con sé per riposare un po'.
C'è un tempo per agire e un tempo per ritemprare le forze 
ritrovare i motivi del fare.  

"Si vis omnia bene facere, 
aliquando ne feceris" 
Sant'Ambrogio.
Se vuoi fare bene tutte le cose, 
ogni tanto smetti di farle, stacca e riposati.
 

Un sano atto di umiltà: non siamo eroi, le nostre vite sono delicate, fragili le nostre energie sono limitate. 
Gesù vuole bene ai suoi discepoli, non li vuole spremere e sfruttare per uno scopo fosse pure superiore, 
li vuole felici come tutti gli altri: riposatevi
Come loro, io non devo sentirmi in colpa 
se qualche volta ho bisogno, e tanto, di riposo e di attenzioni'.

Accompagnateci nell'ultima parte del nostro ALLELUYA Tour 2015che il Signore lo renda fecondo con frutti abbondanti di fraternità e di gioia per tutti, vicini e lontani!
 

p. Mario

 

7 Luglio 2015

Saluti da Riccò del Golfo in provincia di La Spezia.

Il Tour Alleluya 2015 continua, con il tempo che vola e noi che voliamo nel futuro.
Esprimo tutta la mia gratitudine per l'accoglienza calorosa che vince ogni difficoltà.
Quello che vivo nel peregrinare con gli Alleluya, come li chiama Zucchero, è ben espresso nelle parole di Paolo, proclamate domenica scorsa:

"Gesù mi ha detto: 
«Ti basta la mia grazia; 
la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». 
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, 
perché dimori in me la potenza di Cristo: 

infatti quando sono debole, è allora che sono forte". 
2Cor 12,7-10

Sto ricevendo tanta solidarietà e cura nei miei momenti più difficili e questo mi dona tanta forza e gioia.

La condivisione del progetto a sostegno del COMFORT COMMUNITY HOSPITAL di Balaka è una motivazione ulteriore del nostro sforzo comune per coinvolgere molti nel VORTICE DI VITA / KAMVULUMVULU, a favore di una vita più dignitosa per tutti, vicini e lontani.
Grazie, Thank you, Zikomo  Kwambiri, 
con l'augurio di continuare, da tutti noi in Tour, gli Alleluya, i volontari e da me.

p. Mario

 

 

23 Giugno 2015

Ciao don Alfredo e saluti cari a tutta la tua comunità.
Ho ancora viva nel mio cuore la gioia della festa vissuta per i tuoi 35 anni di sacerdozio.
Ringrazio Dio del dono che mi ha fatto di essere testimone di una comunità viva, capace di gioire insieme, perché capace di condivide lo sforzo di crescere in fraternità nelle gioie e nei dolori.

Abbiamo vissuto una festa di Chiesa universale per lodare e ringraziare Lui che ti ha chiamato e te che hai risposto con generosità e fedeltà fino ad oggi.
Con gli occhi del cuore ho visto in voi risplendere un magnifico arcobaleno di colori, composti dai tanti doni di ciascuno, messi insieme per una celebrazione eucaristica sentita ed una festa partecipata e gioiosa all'oratorio, il cuore della vostra comunità.

Siete una comunità missionaria e siete chiamati a continuare ad esserlo sempre più, mettendo a frutto la fede, la speranza e la carità che il Signore ha seminato in mezzo a voi.

Venerdì scorso, con i giovani dell'Alleluya BAND abbiamo pregato per voi di fronte alla Sindone, che abbiamo ammirato come la raccolta di tutte le tragedie nel mondo.

Il grande lenzuolo con i segni della passione e morte di Gesù è molto bene illuminato e con forza ispira anche la vita nuova della Risurrezione, alla quale siamo tutti chiamati.

Seguendo l'esempio di Papa Francesco continuiamo, con rinnovata speranza è fiducia, a lavorare per fare più bella la nostra "casa comune", per un mondo più degno per tutti.

Grazie don Alfredo e auguri di vita e bene per tutti.

p. Mario
Balaka - MALAWI

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PENTECOSTE 2015


L'Ascensione di Gesù è l'ultima tappa del suo cammino terreno, che lo porta a raggiungere la terra senza confini ed eterna, 
alla destra del Padre.  
Non è però la fine della sua missione, perché ha promesso di mandare lo Spirito.
Gesù mantiene la sua promessa, cinquanta giorni dopo la Pasqua e la prima comunità di credenti, raccolta con Maria nel cenacolo, 
accoglie lo Spirito Santo; è Pentecoste.
Gli apostoli erano chiusi in casa, con le porte sprangate dalla paura, ma accogliendo lo Spirito promesso, diventano Chiesa   e spalancando porte e finestre escono per le strade ad annunciare la Risurrezione di Gesù e la novità di vita stravolta dall'amore totale.

A chi apre il cuore e accoglie con gioia, lo Spirito dona:
sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.

Doni che portano frutti abbondanti:
dominio di sé, mitezza, fedeltà, bontà, benevolenza, pazienza, pace, amore.


Una nomenclatura non molto frequente nel parlare di oggi, ma che indica valori per l'umanità nuova che tutti vogliamo e auguriamo per il mondo intero. 

"Prenditi come tuo impegno, dove vivi, di rendere le persone, attorno a te, felici e pieni di speranza", diceva Nelson Mandela.
Un programma di vita molto attuale per il nostro mondo, dove siamo quasi accerchiati da una Terza guerra mondiale,
presente in Continenti e in Paesi diversi.
Dove risuona forte la domanda perché ancora oggi, “in due terzi del mondo si muore per un’appendicite”?
Perché “cinque miliardi di esseri umani non hanno accesso a strutture chirurgiche decenti e nell'impossibilità di essere operati, 
continuano a morire per patologie ordinariamente curabili in occidente, come l'appendicite o per banali complicazioni di parto”?

“Nell’Africa sub-sahariana il 93% della popolazione non può accedere nemmeno alle cure chirurgiche di base” (Rivista Lancet).

Una parte del problema è causato dallo scarso numero di medici, di strutture ospedaliere adeguate e una parte importante 
dall’impossibilità delle persone di pagare le cure.

Ovunque sentiamo parlare di guerre ed ingiustizie, terremoti e calamità naturali, fame e malattie, terrorismo e violenza, sfruttamento e..., ma Dio dove è?

Carlo Carretto, contemplativo dei nostri tempi, ci incoraggia affermando la sua Sua presenza: 
"Non potrai mai trovarti in una situazione dove Lui non ci sia.
'Dove andrò lontano dal tuo respiro,
Dove fuggirò lontano dal tuo volto?'
Ed è sciocco pensare che Dio sia in chiesa e non sulla strada, che sia nel sacramento e non sia tra la folla,
che sia nella felicità e non nel mio dolore, nelle cose luminose e facili e non nei terremoti o nei nubifragi".

Forti della speranza che ancora voglia di bene,noi ci sforziamo di affrontare l'impegno non facile, di offrire servizio sanitario dignitoso a migliaia di persone, soprattutto bambini, con medicine e cibo gratuito, nel nostro Comfort Community HOSPITAL di Balaka.

Anche il Tour dell'Alleluya BAND, da metà Giugno a metà Agosto in tutta Italia, è per sostenere questo progetto sanitario,
possibile solo con la collaborazione di tanti, volenterosi di aprire occhi e mani agli altri nel bisogno.

"Il cammino della tua vita non importa con che scarpe lo affronti e con che passo procedi, ma l'importante sono le tracce che lasci".

Tutti desideriamo lasciare tracce di bontà e di amore solidale per tutti e sempre, perché sono nostri fratelli e sorelle nel bisogno, 
ovunque li incontriamo, senza discriminazioni.
Solo così, Dio può sorridere e gioire per i suoi figli e figlie, che si lasciano trascinare dalla passione per questa nostra umanità, 
per questa nostra terra e per questo nostro tempo, che tanto hanno bisogno di misericordia e conforto.

Ma tante persone non si impegnano per chi soffre, perché troppo accecate dalle loro stesse lacrime non sentono il grido del povero, perché sono diventate sorde col rumore dei loro desideri e dei loro progetti.
Si entra nell'alleanza con il povero, quando si fa lo sforzo di ascoltarsi di più e non affliggersi solo per le proprie piccole sofferenze 
e inquietudini (Jean Vanier).

Cristo dona lo Spirito in abbondanza, fino a riempire la nostra vita di valori forti, come la misericordia, il cammino di fede, 
la preghiera, la condivisione dei beni. 

Solo così la nostra vita è narrazione vivente e gioiosa del Vangelo di Gesù.

Con gli auguri di buona salute, quando possibile e serenità sempre, vi ringrazio e saluto di cuore.

vostro p. Mario

27 Aprile 2015

Ciao Alfredo.

Ti penso stanco, ma contento al termine di questa domenica, come tutte le feste pasquali.

Sai che non riesco più ad entrare nel vostro sito?

Io sono rientrato in Italia, forzato dai dottori che sono venuti a piazzare la sala operatoria 

nel nostro ospedale, perché da settimane non stavo bene...

Non volevo, ma ora riconosco che era bene, perché domenica ho avuto un ricaduta pesante e dopo una visita di controllo del prof. Pappone, lui stesso ha deciso di ricoverarmi per alcuni giorni al San Donato e domani per le ore 9.00 am, entrerò nel suo reparto per controlli.

Questa è la vita che noi viviamo con fiducia in Chi ce la dona ogni giorno.

Saluti cari e a sentirci presto, restando per ora nella comunione della preghiera.

p. Mario

 

 

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PASQUA 2015

Auguri a tutti di Santa Pasqua, che il Risorto rinnovi in noi la vita e che sia un KAMVULUMVULU - VORTICE DI VITA!

Di certo quest'anno lo è per ANDIAMO TRUST, che grazie all'impegno di chi più partecipa da vicino alla sua vita, dopo una passione prolungata e sofferta, ora vive una autentica dinamica di Risurrezione che è di morte e di nascita per una rinnovata vita a servizio della comunità con motivazioni, regole e amministrazione ben strutturate e trasparenti.

Di certo non sarà l'ultima sua Pasqua, perché l'ultima è la morte per il passaggio definitivo.

Credo che questa nuova nascita e ripartenza è anche un dono di chi ha visto nascere e crescere la Cooperativa Andiamo come espressione della carità del Vangelo di Gesù e penso a mio fratello Andrea, al Vescovo Alessandro Assolari ed all'amico Vescovo Luciano Nervi, che dieci anni fa nel 2005, in un periodo ravvicinato, hanno vissuto la loro Pasqua definitiva, dopo una vita donata e spesa per la Missione.

Il nostro Alleluya Tour2015 vuole essere anche a memoria loro e per altri amici che con loro ora ci seguono di certo dall'alto.

Colgo l'occasione per dire il mio grazie personale ad Alessandro Marchetti, nostro volontario che da dieci anni qui in Malawi, condivide gioie e dolori sul campo, con i responsabili della Cooperativa Andiamo e con i più stretti collaboratori in Italia, che grazie a Dio sono troppi per poter nominare tutti.
A voi tutti in particolare auguro che la gioia della Pasqua riempia di gioia i vostri cuori, le vostre famiglie ed associazioni per continuare con passione rinnovata la missione della fratellanza universale.

Un riconoscimento speciale va a ORIZZONTE MALAWI ONLUS, che coordina tutta la rete di solidarietà che attraversa l'Italia dal Nord al Sud, per garantire un futuro fruttuoso alla nostra Cooperativa Andiamo di Balaka, nel suo sforzo donare un servizio prezioso alla comunità ed a tutto il Malawi, impegnandosi nelle sue quattro aree di intervento, educazione, sanità, sviluppo sociale e cultura e sport, con lo spirito della autentica carità. 

C. Chaplin dice: "Non troverai mai arcobaleni se guarderai in basso".   

È un forte invito a guardare sempre oltre, più in alto.
Superiamo la disperazione del dolore del momento, ma anche la soddisfazione della gioia del momento, per poter continuare a tracciare nel nostro quotidiano l'arcobaleno che significa speranza rinnovata per noi e per il mondo intero:
Voglio anche ringraziare tutti per essermi accanto nella debolezza della mia salute, che mi dona un ruolo speciale e del tutto nuovo nel nostro comune impegno per la  missione che sempre più non ha confini geografici, ma di persone vicine e lontane.
Da giovane vivevo, come tutti al nostro tempo, la tensione tra azione e contemplazione nella missione. Oggi, non per merito, ma guidato da situazioni concrete di salute, trovo sempre più l'equilibrio per una missione di presenza, vivendo l'azione nella contemplazione attiva e fruttuosa nel silenzio, anche se a volte diventa sofferenza.

Mio fratello don Paolo, che stimo molto, mi diceva pochi mesi fa: "Fino ad oggi ho fatto il prete, ora sono prete!".
Forse posso dire anch'io che fino ad oggi ho fatto il missionario, ora sono missionario!
Marie Noel in uno scritto mi indica il cammino e chiedo la forza dello Spirito per seguirlo:

"Bisogna creare tutta la bontà e tutta la bellezza che si può.
E quando non potremo fare più nulla, 
il bene ed il bello fatto continueranno 
senza di noi il cammino e ci forzeranno, 

nostro malgrado, a seguirli ancora".

L'apostolo Paolo ci incoraggia così:
"Fratelli miei, siate saldi, incrollabili. Impegnatevi sempre più nell'opera del Signore, sapendo che, grazie al Signore, il vostro lavoro non va perduto" 1Cor. 15,58.
Nel giorno della festa dell'Annunciazione, mentre lottavo con una forte malaria, per caso, mi sono trovato a sentire musica classica.

Tutto è grazia, provvidenza ed è stato un bel dono, anche perché è la prima volta!

L'anno scorso con molta semplicità e spontaneità l'amico Claudio mi augurava Buona Pasqua così:

"Caro Mario, Dio è risorto negli occhi da bambino terso che ti ha donato, nelle mani concave a forma di vasaio che ti ha forgiato, 
nel sorriso che riempie di vento caldo le case in cui ti ha inviato, nella robusta forma del corpo da conifera che ti ha costruito,
nel cuore fragile che continua spingere verso l'alto i suoi rami orgogliosi e profumati di resina".

Grazie Claudio, mi hai dato un programma di vita con le tue immagini ed io le dono a tutti, perché possano provocare novità di vita in ciascuno di noi, in questa Santa Pasqua che auguro carica di frutti, al termine del cammino fiducioso e gioioso della quaresima.

Saluti cari e colmi di gratitudine, vostro p. Mario

 

 

22 Febbraio 2015

TEMPO DI...in Malawi

È tempo dello spirito, è tempo di potatura, è tempo di vita nuova.
Tutto questo è la Quaresima che abbiamo appena iniziato con il rito delle Ceneri.
Siamo tutti in cammino, condividendo le gioie e le grandi sofferenze del mondo intero che aspira a uscire dalle catene della ignoranza, della miseria e della schiavitù di ogni genere.
Alla fine del nostro cammino quaresimale, che Papa Francesco ci augura che sia fiducioso e gioioso, ci attende la Risurrezione, come il grande dono del Risorto che ha vinto anche la schiavitù della morte.
Il Malawi, dal bel nome "caldo cuore dell'Africa", ha conquistato un triste primato:
è il paese più povero al mondo, secondo le statistiche della Banca Mondiale, per il 2015.
Più della metà della sua popolazione vive sotto la linea della povertà, guadagnando meno di 1 $ al giorno!
Come si dice, piove sul bagnato, perché con l'inizio delle piogge, in 27 dei 35 distretti del Malawi è stato dichiarato lo stato di calamita, a causa delle forti inondazioni, che hanno lasciato senza casa e campi circa 300.000 persone,  lcon 300 morti.
Secondo l'organizzazione OXFAN GB, nel mondo si spendono $ 59 bilioni per il gelato, mentre se ne spendono $ 22 bilioni in aiuti umanitari per salvare vite in situazioni di disastro; per il gelato si spende tre volte tanto di quanto si spende per la vita!
Con Nelson Mandela affermiamo che: "Vincere la povertà non è un gesto di carità.
È un gesto di giustizia.
È proteggere un diritto fondamentale: il diritto alla dignità e ad una vita decente" !
Non dobbiamo scoraggiarci, ma anzi continuare l'impegno per una solidarietà fraterna, capace di offrire segni di rinnovamento dal profondo del cuore di ciascuno, partendo dalla propria  famiglia, associazione, comunità per raggiungere tutta la famiglia umana. 

Abbiamo tanto di che piangere e facciamolo, come ci invita Papa Francesco, perché piangere fa bene e dobbiamo chiedere "il dono delle lacrime" che segnano il dolore, ma anche la gioia.

"Ogni minuto che passi da arrabbiato, perdi 60 secondi di gioia", dice A. Einstein e perciò viviamo il nostro tempo con la serenità che ci aiuta a gioire con chi gioisce ed a piangere con chi piange, condividendo quello che siamo è quello che abbiamo.

Insieme siamo forti e con gli ALLELUYA nel loro prossimo Tour2015 possiamo gridare KAMVULUMVULU / VORTICE DI VITA, perché la parola diventi azione di vita piena per tutti. 

Qui a Balaka, dall'inizio del 2015, il nostro COMFORT COMMUNITY HOSPITAL, insieme alle sue strutture sanitarie di Kapandatsitsi e Toleza,  ha aiutato 10.691 pazienti, anche con iniziative speciali per l'emergenza nei villaggi, causata da piogge insistenti.

Grazie a tutti e forza, continuiamo a sostenere anche questa piccola oasi di ripresa per gli ammalati, piccoli e grandi. 

Ciao di tutto cuore

p. Mario Pacifici

Balaka - MALAWI

 


 

18 Gennaio 2015

Un caro saluto con l'augurio di Papa Giovanni XXIII:
"La pace non potrà regnare tra i popoli,
se prima non regna nel cuore di ciascuno".

Rinnovo l'invito a tutti di partecipare con la presenza, la preghiera, il sacrificio ed il pensiero alla CENA DEL POVERO
 il 31 Gennaio alla Cascina San Carlo, BG, nel ricordo delle famiglie colpite dalle alluvioni in Malawi ed a sostegno del nostro COMFORT COMMUNITY HOSPITAL, esperienza di solidarietà dal sapore provvidenziale,  anche per l'alto numero di pazienti, soprattutto bambini.
Con gioia condivido questa preghiera di Louis J. Lebret che l'amico Claudio mi ha inviato.

"Abbiamo bisogno di matti
O Dio, mandaci dei matti, di quelli che siano capaci di esporsi,
di quelli che siano capaci di scordarsi di loro stessi,
di quelli che sappiano amare con opere e non con parole,
di quelli che siano totalmente
a disposizione del prossimo.
 

Donaci persone temerarie, appassionate,
capaci di andare contro corrente,
seguendo le tue vie senza paure e false sicurezze;
di quelli che sono capaci di guidare la gente
senza il desiderio di utilizzarla come sgabello;
di quelli che non utilizzano il prossimo per i loro fini.
 

Ci mancano questi matti, o mio Dio!
Matti nel presente, innamorati di una vita semplice,
liberatori del povero, amanti della pace,
liberi da compromessi, decisi a non tradire mai,
disprezzando le proprie comodità o la propria vita,
capaci di accettare tutti i tipi di incarichi,
di andare in qualsiasi luogo per ubbidienza,
e nel medesimo tempo liberi, spontanei e tenaci, allegri, dolci e forti.
 

Dacci questo tipo di matti, o mio Signore".  

 

Ciao e grazie sempre nel Signore della vita.
p. Mario
Balaka - MALAWI

 

 

BUON ANNO 2015 

"...vidi una moltitudine di ogni nazione, tribù, popolo e lingua". Ap 7,2-4.9-1  

"Si educa molto con quello che si dice, ancor più con quel che si fa, molto più con quel che si è".

Sant'Ignazio di Antiochia  
"Possa ogni alba portarti speranza e ogni tramonto portarti pace".

Sapienza quotidiana 
"Essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene,
ma vivere in modo che rispetta e valorizza la libertà degli altri".

Nelson Mandela  
"Le tue bugie del passato contraddiranno le tue verità del futuro".

Proverbio africano  
"L'ombra d'estate fa i piedi freddi d'inverno".

Zio Martino  

"Come il corpo senza lo spirito è morto, così la fede senza le opere è morta".
Giacomo 2,26

"Davanti a Dio porteremo solo ciò che abbiamo donato, non ciò che abbiamo accumulato"
Papa Francesco.                                                      

 

p. Mario  MALAWI - Balaka

 

SANTO NATALE 2014 

In questi giorni che ci accompagnano alla festa del Natale, mi viene spesso in mente uno dei primi proverbi che ho imparato in Malawi, che dice: "Kupatsa n'kuika", cioè "Donare è fare un deposito".
Durante miei primi viaggi e soggiorni nei numerosi villaggi di Balaka, tutti mi davano una mano per imparare il Chichewa con molta delicatezza e rispetto, senza mai sottolineare gli errori inevitabili.
Ma presto ho intuito che imparare i proverbi, cercando di usarli era una via di comunicare molto più fruttuosa che tentare discorsi astratti che non toccavano il cuore di chi incontravo.
E proprio questo sforzo mi ha fatto cogliere messaggi forti del vivere insieme, trasmessi con i proverbi, custoditi dalla sapienza africana.
Dall'inizio della mia missione in Malawi il nome di Gesù e del suo Vangelo sono stati la base di piccoli gesti di fraternità e solidarietà per chi incontravo, condividendo la gioia e la sofferenza della loro vita quotidiana, segnata da problemi molto essenziali di povertà e bisogno.
Soprattutto dagli anziani sentivo dire proprio questo proverbio "Kupatsa n'kuika", per esprimere la loro gratitudine ed augurarmi ogni bene nella mia vita.
Un'altra espressione simile era: "Dio ti doni più di quanto hai tolto dal tuo".
Dopo anni abbastanza numerosi della mia vita missionaria riconosco la verità di questi proverbi, perché quello che ho ricevuto e oggi conservo nel mio cuore e nella mia vita quotidiana è veramente tanto e motivo di grande gioia, anche se non mancano sofferenze.
Penso che anche per voi sia così e in tante occasioni ho potuto vedere la vostra gioia nel compiere molti gesti di solidarietà piccoli o grandi, ma sempre fatti con passione e con il cuore spalancato.
La parola di Gesù "c'è più gioia nel dare che nel ricevere", non sempre è confermata subito, ma è confermata nell'arco della vita di ciascuno, se abbiamo un cuore attento e capace di riconoscerlo.
Il cammino dell'Avvento ci avvicina velocemente alla festa Natale che ci fa vivere con gioia  l'accoglienza di Gesù bambino, grande dono di Dio all'umanità intera.
La nostra gratitudine a Dio può essere solo vissuta e manifestata nell'accoglienza reciproca di fratelli e sorelle vicini e lontani, convinti che se rinunciamo a qualcosa di nostro per l'accoglienza fraterna non perdiamo niente, ma anzi facciamo un deposito nella banca dell'amore per raccogliere presto o tardi con un interesse che supera di molto quello di qualunque istituto di credito.
Per chi rischia sull'amore senza confini e dai colori infiniti, l'amore è  condividere il poco o il tanto che siamo ed abbiamo, perché l'amore è superato solo dall'amore, moltiplicando la gioia e dimezzando la sofferenza 

Con il Natale chiudiamo anche l'anno 2014 che per il nostro ospedale Comfort Community  HOSPITAL di BALAKA, con le sue sue strutture sanitarie di Kapandatsitsi e Toleza, è stato un anno record per il numero dei pazienti, circa 60.000, ma anche un anno record di solidarietà che ha permesso per tutti i piccoli e le mamme un'accoglienza dignitosa con medicine e cibo gratuito.

Il 2015 che stiamo per iniziare ci trovi ancor più pronti nel continuare a sfidare la Provvidenza, che trova in noi il suo cuore e le sue mani per accogliere con amore i nostri ammalati piccoli e grandi.

Per questo anche il Tour2015 degli 'ALLELUYA', come Zucchero ha chiamato i nostri giovani della BAND del Malawi, avrà ancora lo scopo di sostenere le nostre strutture sanitarie al grido KAMVULUMVULU cioè VORTICE DI VITA, per sconfiggere una certa atmosfera di morte e di scoraggiamento che ci prende e quasi spegne la speranza che il bene è ancora possibile. 

Il mio saluto diventa augurio di vivere le prossime feste insieme, nella loro essenza, cogliendo il loro significato autentico e rinforzandoci nella voglia di vita e di bene nei nostri cuori, la famiglia, la società ed il mondo intero. 

Di tutto cuore vostro p. Mario 

p. Mario Pacifici

Balaka - MALAWI

 

La posta di oggi 1 Novembre 2014

Al termine di Ottobre, mese missionario e con l'inizio di Novembremese di tutti i Santi e di tutti i morti, a noi cari e sconosciuti, eccomi con un caro saluto dal Malawi.
L'8 Novembre per me sarà anche un anniversario speciale a causa dell'arresto cardiaco che ho avuto, proprio alla vigilia della celebrazione del 35* anniversario dell'Alleluya BAND. 
Grazie a Dio e grazie alle cure del mio professore Carlo Pappone, della dottoressa Alessia con tutto il suo staff e grazie all'attenzione di persone speciali, eccomi di nuovo in forze sufficienti per continuare insieme la missione in Malawi ed in Italia.
L'invito di Dan Zara a non camminare attraverso la vita, ma a crescere attraverso la vita, ci aiuta a capire che il cammino vero della vita, non è avere sempre ragione o fare finta di sapere tutto, ma è imparare, crescendo ad ogni passo del nostro cammino. 
Le difficoltà, le soste, le paure, il buio, la debolezza, lo scoraggiamento e lo smarrimento del momento sono accompagnati anche dalla speranza, il coraggio, la forza, la gioia, l'amore, perché in noi dalla nascita c'è il seme della vita eterna che cresce e si compie vivendo in serenità le nostre pasque quotidiane fino alla nostra ultima Pasqua per la Resurrezione finale con Il Risorto.
Ora la mia vita non è certo come prima, ma mi sento arricchito da un'esperienza che ha dello straordinario, perché ho vissuto momenti indimenticabili tra vita e morte ed ho sperimentato l'amore autentico con la vicinanza e l'attenzione senza risparmi di tanti di voi ed in particolare di persone amiche, incontrate sul cammino della mia vita.
Ancora una volta le parole di madre Tersa di Calcutta illuminano questo momento della mia vita e della nostra avventura di solidarietà senza confini, nel nome del Vangelo di Gesù:

"Noi aspettiamo con impazienza il paradiso dove Dio è,
ma possiamo essere in paradiso con Lui fin d'ora.
Essere in paradiso dove è Dio, felici con Lui significa:
amare come ama Lui,
aiutare come aiuta Lui,
dare come dà Lui,
servire come serve Lui".

Con questi sentimenti sono colmo di gioia nell'annunciare ancora una volta, con fiducia nella Provvidenza, con il coordinamento di ORIZZONTE MALAWI onlus e la collaborazione di tutti, il Tour2015 dell'Alleluya BAND dal titolo "KAMVULUMVULU / VORTICE DI VITA".

Davanti ai nostri occhi, quasi come in un vortice di vita, abbiamo le tragedie che affliggono tanti popoli e le difficoltà delle famiglie per arrivare a fine mese, ma anche motivi di speranza, come l'impegno per la vita di Papa Francesco, l'Expo2015 di Milano dal tema, 'nutrire il pianeta, energia per la vita' ed anche il nostro sforzo comune per il Comfort Community HOSPITAL, che offre sempre più cibo e medicine a migliaia di ammalati piccoli e grandi.
Queste mie parole diventano preghiera al Dio della vita e auguri a tutti per un cammino capace di gustare in anticipo, ogni giorno, la gioia della pienezza della nostra vita.

vostro p. Mario

 

 

Con la posta di oggi 10 Agosto 2014

Con gli Alleluya siamo arrivati al termine del nostro Tour 2014, con il cuore colmo di gioia e riconoscenza sincera per la
calorosa accoglienza nei 40 concerti dal nord al sud dell'Italia. 

Per la prima volta ho sentito chiamare le ragazze e ragazzi dell'Alleluya BAND con il nome di: "GLI ALLELUYA".
All'inizio del concerto che abbiamo fatto con Zucchero Fornaciari, lui in persona li ha presentati così : "A voi gli Alleluya".

Il nome stesso è un programma di vita ed impegno che parte dal Vangelo di Gesù che ci impegnano a portare avanti e che
anche con questo proverbio giapponese esprime bene: "Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo,

Ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo".

È stata proprio questa la nostra esperienza incontrando le varie comunità nel nostro peregrinare.

Il sorriso dei nostri giovani ha provocato in molti la gioia e ha seminato o risvegliato tanta voglia di bene e di condivisione.

"Non c'è ricchezza superiore alla salute del corpo e non c'è felicità più grande della gioia" Sir.30,6. 

La nostra musica e la nostra danza di vita e di gioia ha lanciato anche un messaggio di solidarietà fraterna per chi i
ncontriamo vicini o lontani da noi.

"Getta il tuo pane sulle acque,, perché con il tempo lo ritroverai". Qoelet 11,1

Questo proverbio della sapienza antica ci invita e ci dona coraggio per essere generosi nel condividere la nostra vita
ed i nostri beni con gli altri, certi che il bene fatto lo ritroveremo.

Ricordiamo che Gesù dice: "C'è più gioia nel dare che nel ricevere" At. 20,35.

Uno dei frutti del Tour2014, per il quale siamo grati a tutti, senza distinzione, è la possibilità di continuare a
provvedere cibo e medicine per i pazienti del nostro COMFORT COMMUNITY HOSPITAL a Balaka,
soprattutto per le mamme ed i bambini.

 "Non troverai mai arcobaleni se guarderai in basso", affermava C. Chaplin.

È proprio vero che guardare solo e sempre ai nostri piedi non ci permette di vedere quello che di bello e carico di speranza c'è in noi,
attorno a noi e sopra di noi.

La speranza ci dona forza inaspettata ed è capace di colorare il nostro quotidiano ed il futuro del mondo con i colori dell'arcobaleno.

Il Tour2014 'MBAMBANDE MALAWI - Meraviglioso Malawi', ci ha confermato nella volontà di scoprire le meraviglie
che ci circondano e di condividerle per una vita più degna, a gloria di Dio e per il bene di tutti. 

Ho appena ricevuto la notizia dolorosa che Fabio, l'amico dottore anestesista che è venuto molte volte in Malawi
come volontario, ha incontrato la morte in una immersione subacquea.

In occasione del Tour2014 dell'Alleluya ci ha ospitati a Perugia per tre bei giorni con la collega dottoressa pediatra Cinzia,
donandoci anche una giornata indimenticabile ad Assisi. 

Siamo tutti in cammino per la pienezza di vita che ci attende, ma che dolore! 

Caro Fabio riposa in pace per sempre e aiutami a mettere a frutto i tuoi tanti e accorati consigli.

"E allora diamoci la mano e tutti insieme camminiamo ed un oceano di pace nascerà.

E l'egoismo cancelliamo, un cuore limpido sentiamo, è Dio che bagna nel suo amor l'umanità".  

Saluti cari ed un grande grazie a tutti, con l'augurio di incontrarci ancora in Italia o in Malawi.

Il Signore della vita ci riempia del suo Spirito e della sua gioia. 

p. Mario Pacifici  Balaka 

 

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A metà del Tour ALLELUYA BAND 2014, 

MBAMBANDE MALAWI - MERAVIGLIOSO MALAWI

voglio condividere la bella poesia di Madre Teresa di Calcutta,

a conferma del nostro impegno di continuare a 

"CANTARE LA VITA CON GIOIA".

Ama la vita così com'è 
Amala pienamente, senza pretese; 
amala quando ti amano o quando ti odiano, 
amala quando nessuno ti capisce, 
o quando tutti ti comprendono. 
Amala quando tutti ti abbandonano, 
o quando ti esaltano come un re. 
Amala quando ti rubano tutto, 
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso 
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità, 
o nella solitudine assoluta. 
Amala quando sei forte, 
o quando ti senti debole. 
Amala quando hai paura, 
o quando hai una montagna di coraggio. 
Amala non soltanto per i grandi piaceri 
e le enormi soddisfazioni; 
amala anche per le piccolissime gioie. 
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, 
amala anche se non è come la vorresti. 
Amala ogni volta che nasci 
ed ogni volta che stai per morire. 
Ma non amare mai senza amore. 
Non vivere mai senza vita!

Il 3 di Agosto l'Alleluya BAND farà un concerto con Zucchero Fornaciari, come potete vedere dalla locandina.

Siamo tutti invitati e speriamo che sia un significativo contributo per il nostro progetto a favore del Comfort Community HOSPITAL.

Grazie di cuore e saluti cari, con la benedizione del Dio della vita.

p. Mario

 

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PASQUA 2014

Grazie per condividere gioie e dolori della missione, per testimoniare la Risurrezione del Signore,
ma anche la nostra vita, fatta nuova dal suo amore che ti cambia.

Saluti cari e auguri. 

bambo Mario

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Oggi 4 febbraio 2014, all'improvviso mi sono ricordato che il 4 febbraio 1977 partivo per l'Africa, per la prima volta! 37 anni di doni ricevuti dalla Provvidenza e condivisi con tanti piccoli e grandi, vicini e lontani.
Mi ricordo il canto all'aeroporto di Fiumicino: 
"Abramo non partire, non lasciare la tua terra, cosa speri di trovare?"

Ho trovato la terra d'Africa con le sue gioie e dolori ed il Malawi, il caldo cuore dell'Africa.
Nel lungo cammino degli anni ho incontrato comunità di fede vive e vibranti di voglia di vita.
Luci ed ombre hanno segnato i passi, a volte veloci ed a volte lenti, nell'impegno di annunciare la gioia del Vangelo.
La misericordia di Dio senza limiti è sempre stata la forza ed il fermento dell'impegno missionario che ha promosso la pienezza della vita a lode Sua e per il bene di tutti
Anche lo sbaglio è sempre stato luogo della presenza che vivifica del Dio della vita.
Grazie, Padre delle genti, per avermi fatto vivere la gioia della famiglia dai molti colori e di averci sostenuto nel cantare la vita con gioia in giro per il mondo.
Dico grazie alle comunità di Balaka, ma anche a tante comunità in Italia ed a voi volontari numerosi che avete donato le vostre energie, il vostro tempo ed anche la vita per la missione.

Tutti insieme alziamo la voce e continuiamo a gridare con azioni e parole che la vita è il dono più grande e più bello e che tutti secondo il cuore di Gesù hanno diritto ad una vita dignitosa.

 "Partire non è tutto, certamente c'è chi parte e non dà niente cerca solo libertà.

Partire con la fede nel Signore, con l'amore aperto a tutti può cambiar l'umanità.

Quello che lasci tu lo conosci, quello che porti vale di più.

Andate e predicate il mio Vangelo".

p. Mario Pacifici  Balaka - MALAWI

 

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3 Gennaio 2014

Anno nuovo, vita nuova, è l'augurio che ciascuno porta nel cuore con l'impegno ben preciso di costruire l'umanità rinnovata nello spirito di comunione, fraternità e solidarietà reciproca.

Mi ha colpito una frase dei Proverbi dall'Antico Testamento:

"Vi è cibo in abbondanza nei campi dei poveri, 

ma può essere sottratto per mancanza di giustizia" Pr 13,23.

Quanta sapienza e quanta verità in queste parole antiche, ma valide anche per noi, oggi.

Nella nostra economia grande e piccola, spesso ci guida il profitto ad ogni costo.

Papa Francesco in semplici parole spiega così:

"Per le teorie della “ricaduta favorevole”, ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione sociale nel mondo. C'era la promessa che quando il bicchiere fosse stato pieno, sarebbe trasbordato e i poveri ne avrebbero beneficiato. Accade invece che quando è colmo, il bicchiere magicamente s'ingrandisce, e così non esce mai niente per i poveri". 

A causa dell'egoismo chi ha, vuole avere sempre più e chi ha poco, ha sempre di meno.

Una segno della nostra voglia di essere con chi ha bisogno può essere la partecipazione alla CENA del POVERO, programmata per il 31 Gennaio, come da invito allegato, per garantire ancora cibo e medicine per il nostro ospedale di Balaka, Comfort Community HOSPITAL.

Il TOUR 2014 dell'ALLELUYA BAND, in Italia da fine Maggio ad inizio Agosto, nel 50* della Repubblica del Malawi e nel 30* della Cooperativa Andiamo, vuole essere un impegno di condivisione culturale e solidale per un mondo senza divisioni e disuguaglianze.

La pace artigianale che nasce dall'essere fratelli e sorelle di colori e culture diverse, la giustizia instancabile che è la strada per la pace vera e l'amore fecondo che vince anche l'ingiustizia, siano i pilastri per un mondo che sia casa di tutti, nel cammino di luci e tenebre.

Colgo l'occasione per esperire il mio grazie personale per tutto quello che avete fatto per me,     con le parole di San Paolo:
"Ancora una volta mi avete aiutato concretamente. 

Me ne sono molto rallegrato, come di un dono che viene dal Signore".

Sono convinto che il vostro impegno ammirabile a mio favore è condivisione della missione che da anni il Signore ci ha affidato.

Auguri e saluti cari.

p. Mario

 

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20 Dicembre 2013


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5 Dicembre 2013
 

Durante il mio ricovero nella clinica Maria Cecilia HOSPITAL di Cotignola RV, avendo sofferto un arresto cardiaco l'8 Novembre in Malawi, nella preghiera quotidiana della Chiesa ho letto queste parole dalla lettera di S.Pietro Apostolo:

        "Mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all'amore fraterno la carità. Penso di rammentarvi sempre queste cose, benché le sappiate e stiate saldi nella verità che possedete. Io credo giusto, finché sono in questa tenda del corpo, di tenervi desti con le mie esortazioni, sapendo che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il Signore nostro Gesù Cristo. E procurerò che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose".

Nel cammino verso il Natale, festa della vita, è bene fermarsi un po' e lasciare riposare lo spirito per rinforzarsi nella voglia di bene e mi sento di condividere questo momento speciale della mia vita per dire Grazie a Dio e a voi tutti.

La sensazione di passare in un attimo, da un buio totale ad una luce fortissima è incredibile, ma anche carica di una serenità indescrivibile.

La nostra vita ė una tenda, ma temporanea che dobbiamo comunque lasciare, prima o poi, per entrare nella tenda eterna della comunione con Dio e con tutti, per sempre.

L'impressione del nulla e del tutto è riempita solo dall'amore e dalla gioia che si vive tra le piccole cose della vita quotidiana, come risposta all'invito affettuoso di Dio nostro Padre:"Figlio, per quanto ti è possibile, trattati bene...Non privarti di un giorno felice", come dice Papa Francesco.

La profonda e silenziosa gioia che ho vissuto dentro, ora la esprimo con profonda gratitudine per tutta la comunità di Balaka, don Cesare, il nostro dottore volontario Giovanni, Ale, Vale e Giorgio, tutti gli amici volontari che erano a Balaka, la mia dottoressa Alessia Pappone, Cinzia e Marco che mi hanno accompagnato nel mio viaggio di rientro e vissuto con me i giorni di ricovero ed il mio professore Carlo Pappone che mi sta accompagnando con professionalità e amicizia nella mia ripresa per continuare insieme la missione.


Auguri sinceri di Buon Avvento e a risentirti per gli auguri di Natale.

Vostro padre Mario

 


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Lettera dalla scuola di Balaka, Malawi

 14 Ottobre 2013

 

Caro Don Alfredo,

Scriviamo a te e alla tua comunità di Cernusco Lombardone, per ringraziarvi di cuore del grande dono che ci avete fatto. La macchina da stampa RISO COM COLOR 7050 è arrivata a Balaka, è stata installata grazie all’intervento degli esperti RISO South Africa, e ora è già in funzione. I docenti e il personale della scuola di Andiamo sono stupefatti dalla velocità e qualità di stampa che la macchina offre e soprattutto perché finalmente il sogno di avere le dispense per gli studenti può essere realizzato. Come già sapete, infatti, è impossibile trovare libri in Malawi e anche quando si trovano, i prezzi sono spropositati. Con questa macchina invece possiamo stampare le lezioni per tutti gli studenti evitando loro di trascrivere tutte le note che il professore copia alla lavagna. E’ una vera e propria  rivoluzione per la nostra scuola: se prima un professore dedicava il 70% della lezione alla copiatura delle note alla lavagna e il 30% alla spiegazione ora potrà invece dedicare il 100% della lezione alla spiegazione mentre gli studenti avranno una dispensa completa e corretta da seguire e studiare. Automaticamente molti errori di copiatura saranno annullati con I vantaggi che potete immaginare. Inoltre potremo produrre i test di verifica che, secondo gli standard governativi, devono essere stampati in molteplici copie similmente alle prove d’esame di stato; prima eravamo costretti a stamparle all’esterno con grandi costi spesso insostenibili. Anche le comunicazioni interne al campus dove ospitiamo circa 350 studenti miglioreranno grazie alla possibilità di stampare un semplice giornalino scolastico “SHARE NEWSLETTTER”, la newsletter per condividere, dove insegnanti e studenti potranno scambiarsi le proprie opinioni rispetto alla vita nel campus e le varie attività. Anche dal punto di vista religioso avremo possibilità in più: vorremmo, infatti, stampare un libricino delle canzoni per la messa degli studenti o altre pagine di supporto alle attività spirituali.

Non riusciamo comunque a spiegarvi in questa lettera quanto sia importante per noi avere a disposizione questa macchina da stampa perché altri ancora sono I suoi utilizzi e le opportunità che ci darà per migliorare considerevolmente la qualità formativa nelle nostre scuole abbattendone drasticamente I costi. Cercheremo infine di utilizzarla al meglio, con cautela e cura, in modo da non rovinarla, la ripareremo dalla polvere che in Malawi è molta, grazie ad un telo che I sarti della scuola stanno preparando, etc … Insomma vorremmo che il vostro regalo possa dare il massimo dei frutti e metterli a disposizione degli studenti che vengono dai tanti villaggi del Malawi per imparare a crescere insieme nella grande comunità di Padre Mario Pacifici, la Cooperativa Andiamo!

Sappiamo che il vostro impegno per il progetto “UN LIBRO PER IL MALAWI” continua con il mercatino del 18 ottobre, alla vigilia della giornata missionaria mondiale e per questo vi ringraziamo infinitamente!

 

Lo staff docenti,

Andiamo Education Institutions

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la corrispondenza fino a ieri